Sicuramente uno degli uomini più informa al momento nel nostro campionato, nonché uno dei giocatori simbolo di quella nazionale di Conte che tanto bene fece agli Europei, l'ultima che davvero entusiasmò i cuori italiani. Parlare di Giaccherini in nazionale farà strano a molti, ma forse non tutto è così scontato e ci potrebbero essere tre validi motivi per i quali Mancini dovrebbe farci un pensierino.

Il primo in ordine è sicuramente quello che già abbiamo detto, ovvero che in questo momento è un giocatore che sta dimostrando una grande forma fisica e ancora uno spunto degno di nota. Lo ha dimostrato soprattutto contro la Juventus, quasi rubando la scena anche a CR7 e mostrando tutta la sua dote tecnica sia palla al piede, sia in velocità. Secondo punto per Giack, è l'utilità che potrebbe avere negli schemi offensivi di Mancini, che come visto, latita e non poco, di uomini che attacchino l'area di rigore e che sappiano innescarsi anche su lanci lunghi. In una nazionale che deve ancora inquadrare un gioco preciso e che comunque farebbe ampio uso di traversoni dalla difesa, uno come Giaccherini sarebbe una valida soluzione, dato che si esalta proprio quando viene innescato dalle retrovie. Terzo punto è lo spirito e la voglia che mette in campo soprattutto quando chiamato in nazionale. Conte lo aveva caricato "a molla" è vero, essendo uno dei suoi uomini di fiducia, ma Giack è sempre stato un giocatore che suda l'anima in campo e che è sempre pronto ad essere d'aiuto ai compagni. La nazionale italia latita anche di figure di questo genere e perciò farebbe comodo pure al gruppo e allo spirito di squadra, oltre che per cattiveria in campo. 
Insomma ecco tre validi motivi per cui non è così eretico dire che Giaccherini, detto Giaccherino proprio dopo l'Europeo di Conte, possa trovare uno spazio nella nazionale. Chissà, magari il C.T. Mancini ci farà un pensierino a riguardo in vista proprio dei prossimi campionati d'Europa.