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Il Milan è in crisi profonda e al centro della crisi non può che esserci Marco Giampaolo. La posizione dell'allenatore rossonero era già finita in bilico nell'immediato post derby perso contro l'Inter e i due ko consecutivi rimediati giovedì contro il Torino e oggi contro la Fiorentina avvicina sempre più lo spettro di un esonero. La contestazione esplosa a San Siro per la prima volta ha messo al centro del mirino anche squadra e società. Il dt Paolo Maldini ha ancora una volta difeso la scelta di Giampaolo a mezzo stampa, ma ha sottolineato tutta l'insoddisfazione della società che ora sta iniziando a pensare ad un sostituto e la gara contro il Genoa di sabato potrebbe essere davvero quella decisiva.

IL SOGNO ALLEGRI - Il sogno della dirigenza e di Boban in primis è Massimiliano Allegri. L'allenatore livornese conosce l'ambiente, ha mantenuto ottimi rapporti ed è stato rivalutato anche dalla tifoseria. Il suo contratto con la Juventus da 7 milioni annui è ancora in atto e proprio la cifra dell'ingaggio rappresenta la prima variabile su cui soffermarsi. Il Milan a quelle cifre non può al momento arrivarci e, inoltre, ci sarebbe da convincere Allegri a sposare un progetto pieno di incognite e imperniato sulla valorizzazione dei giovani. Non semplice.
SPALLETTI E L'INTER - Un alternativa valida potrebbe essere Luciano Spalletti, abituato a lottare per il traguardo di un piazzamento Champions League e in grado di far rendere al meglio anche rose non "complete" come già fatto vedere all'Inter. Proprio i nerazzurri e la sua situazione contrattuale sono però un nodo da sbrogliare. Spalletti deve percepire ancora 2 anni di stipendio a 4,5 milioni annui netti dai nerazzurri. Servirà trattare con l'Inter e non sarà semplice oltre al fatto che anche per Spalletti, come per Allegri, le cifre dell'ingaggio non saranno semplici da gestire.

RANIERI E MISTER X - Difficile che Gennaro Gattuso, forse il nome preferito fra i tifosi, possa tornare su i suoi passi nonostante l'amore che lo lega al Milan mentre va tenuto in considerazione Claudio Ranieri, libero dopo l'esperienza con la Roma e uomo pragmatico adatto a questo genere di situazioni. Infine va tenuta una porta aperta anche ad un possibile mister X, perché le richieste contrattuali dei tre candidati principali, potrebbero scontrarsi con i problemi di bilancio dei rossoneri.