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Non si è sentito molto parlare di Giorgios Katidis finora, ma ora l'attaccante greco si è impossessato delle prime pagine dei giornali per un gesto irriverente: il giocatore dell'Aek Atene ha messo a segno il gol che ha regalato alla sua squadra il successo contro il Veria, ma poi ha esultato con il classico saluto nazista.

E' assai probabile che Katidis si ricorderà a lungo dell'accaduto, visto che il suo braccio teso verso i tifosi (gesto che ricorda proprio il saluto dei gerarchi nazisti) gli è valso l'esclusione a vita da tutte le nazionali greche, come deciso dalla federcalcio del paese ellenico.

E pensare che l'attaccante, 20 anni, è considerato uno dei giocatori cardine del movimento greco. Ma la punizione, esemplare, serve per far comprendere a tutti che il gesto fosse davvero inqualificabile.