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Ragazzi promettenti e in rampa di lancio, i campioni delle nuove generazioni sono pronti a prendersi la Serie A e non solo: viaggio alla scoperta delle giovani promesse del campionato italiano, un appuntamento settimanale per conoscere meglio i futuri padroni del calcio.


Chi ha detto che serve tanto tempo o tanti tentativi per mettersi in mostra: a volte bastano pochi minuti, un tiro, un'occasione per mostrare al mondo tutto il proprio potenziale. L'essenziale è sfruttarla al meglio, in questo senso Moise Kean è un vero e proprio maestro. E' bastata la prima da titolare in questa Serie A al giovane attaccante della Juventus per ribadire ancora una volta perché i bianconeri e le nazionali giovanili azzurre puntino con forza su di lui per il futuro: doppietta all'Udinese, unico giocatore nato dopo il 2000 ad aver segnato in questo campionato. Ma a impressionare sono soprattutto le sue percentuali, sinonimo di efficacia: 100% di precisione al tiro, un gol realizzato ogni 42 minuti (prima della sfida con i friulani solo una manciata di minuti tra Fiorentina e Chievo).







Due gol in tre presenze in Serie A, ai quali aggiungere la rete nell'unica presenza in Coppa Italia. Giovane ma già in grado di fare la differenza in pochi minuti come i campioni più affermati: una riserva di lusso per Cristiano Ronaldo, un pepita d'oro per la Juve, che dopo aver respinto le offensive del Monaco la scorsa estate e del Milan a gennaio ora deve correre per non rischiare di perderlo. Il contratto di Kean infatti scadrà il 30 giugno 2020 e ancora non c'è l'accordo con il suo agente Mino Raiola per il rinnovo: Paratici vuole sbloccare la situazione il prima possibile, ma l'entourage del giocatore è convinto che la società bianconera si sia mossa troppo tardi. E intanto si fa sempre più minacciosa sullo sfondo l'ombra dell'Ajax, interessato a Kean dentro o fuori la trattativa per il centrale Matthijs de Ligt. La Juve, tutta via, è convinta di poter arrivare all'accordo e di poter poi concordare con Raiola una strategia per il futuro: perché Kean è il futuro, da coccolare e blindare al più presto.


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