Quattro gol in 13 partite: sono questi i numeri di Federico Di Francesco (foto uefa.com) con la maglia della Cremonese. Nel posticipo della 16esima giornata del girone A di Lega Pro, una sua doppietta ha consentito agli uomini di Giampaolo di superare la Pro Patria per 3-1, allontanando i lombardi dalla zona playout (ora distante sei lunghezze).

FIGLIO D'ARTE - Federico è figlio di Eusebio Di Francesco, allenatore del Sassuolo: classe 1994, il ragazzo nasce a Pisa ma cresce calcisticamente nella Roma, agli ordini di Andrea Stramaccioni. Il ragazzo passa al Pescara grazie a suo papà, conoscendo la Serie A già a 18 anni. Gli abruzzesi sono ultimi in classifica e mister Bucchi, subentrato a Bergodi, decide di puntare su di lui: è il 23 aprile 2013 quando Federico Di Francesco entra contro il Parma, a gara in corso. Neanche il tempo di prendere confidenza con la categoria che arriva anche la prima presenza da titolare, nel match casalingo contro il Napoli: una bella prova che fa capire come il ragazzo sia tutt'altro che raccomandato. A fine stagione le presenze in campionato saranno addirittura sette: il Parma lo nota e decide di prelevarlo dal Pescara, girandolo subito in prestito al Gubbio, in Lega Pro.
RITORNO - Di Francesco gioca 11 volte con la maglia del Gubbio: a gennaio il Pescara lo rivuole, per testarlo anche in Serie B. Federico però scende in campo una sola volta, rendendosi conto che probabilmente ha bisogno di fare ancora esperienza per poter giocare con continuità in quella categoria. Ecco allora che il Parma quest'estate lo cede alla Cremonese: qui Di Francesco è titolare sin dal principio, agli ordini di Mario Montorfano. I grigiorossi però iniziano male la stagione e il tecnico salta: al suo posto arriva Marco Giampaolo.

LA SVOLTA - Proprio con l'ex allenatore di Ascoli e Brescia, Federico Di Francesco riesce a esprimere tutte le sue qualità: esterno destro d’attacco, piccolo ma veloce, il figlio di Eusebio affina anche il suo già ottimo senso del gol, dimostrandolo in maniera concreta nei successi contro Como e Pro Patria (sono tre i suoi gol nei due match). "Mi ispiro a El Shaarawy, cerco di prendere quanto di buono posso da lui", aveva dichiarato a NapoliMagazine.com: i numeri ci sono, anche il tempo è dalla sua parte. Il Parma ora sa di avere tra le mani un piccolo gioiello.