Lui il grande calcio l'ha già conosciuto: è il 17 aprile del 2013 quando il giovane Francesco Forte, attaccante classe '93, esordisce con la maglia dell'Inter contro la Roma, nella semifinale di ritorno di Coppa Italia, subentrando al posto di Kuzmanovic al 28' del secondo tempo. Pochi giorni dopo, ancor prima di compiere 20 anni, Forte debutta anche in Serie A (28 aprile 2013), entrando sempre al posto del centrocampista serbo: stavolta i nerazzurri perdono contro il Palermo (foto spaziointer.it) e il suo ingresso, a 4' dal termine, non sortisce l'effetto sperato. Sulla panchina dell'Inter c'era Andrea Stramaccioni che aveva conosciuto e plasmato Forte nella squadra Primavera.

BANCO DI PROVA - Francesco Forte nella Primavera dell'Inter realizza la bellezza di 12 gol in 36 partite: numeri che contribuiscono al suo lancio nel calcio che conta. L'età però è quella che è e si sa come in Italia si fatichi a dare fiducia ai giovani: l'Inter lo cede in comproprietà al Pisa da dove Forte proveniva prima di conoscere i colori nerazzurri della squadra milanese. Il ragazzo, originario di Roma, si cala subito nella nuova realtà giocando 24 partite e riuscendo a segnare 3 gol: numeri non incredibili ma ugualmente positivi se consideriamo che Forte parte titolare in appena 6 occasioni. Rientra in estate all'Inter che, in accordo con il club toscano, decide di darlo in prestito al Forlì.
STAGIONE DA PROTAGONISTA - L'annata del Forlì non parte nel migliore dei modi con Forte che gioca titolare le prime 4 partite: i romagnoli conquistano 4 punti (una vittoria, un pareggio e due sconfitta), in più il gol non arriva. Alla quinta partita ecco l'ulteriore delusione: mister Rossi decide di schierare Melandri-Docente come coppia d'attacco con Forte che parte dalla panchina. Al 27' del secondo tempo però eccolo entrare in campo, quando i suoi compagni sono sotto di un gol contro la Carrarrese. A 1' dalla fine arriva la svolta: calcio d'angolo per il Forlì, palla al centro dell'area: Forte sente l'odore del gol e colpisce la sfera di testa, è il 2-2 finale. Finalmente decisivo, forse quando meno se lo aspettava. Ora è tempo di continuare a segnare con il Forlì e chissà, un giorno, tornare all'Inter, ma da protagonista.