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Un napoletano al nord. Parliamo di Pasquale De Vita, giovanissimo trequartista che la scorsa estate è passato in prestito al Pavia (Lega Pro/Prima Divisione) e domenica potrebbe aver dato una svolta alla sua stagione.

CLASSE E FANTASIA - Il ragazzo cresce nella primavera del Palermo: nel 2011/12 si rende protagonista di una stagione positiva al punto che viene notato dagli osservatori di Verona e Atalanta, due società da sempre attente al mercato dei giovani, soprattutto per quanto riguarda il club nerazzurro.
De Vita passa in comproprietà tra le due società ma è il Verona a tenerlo con sè nella stagione successiva: in 22 partite con la primavera scaligera, il trequartista segna 3 gol e colleziona oltre 1700'. Un annata positiva che convince i dirigenti del Verona, in accordo con quelli dell'Atalanta, a dargli una possibilità in un campionato professionista.
FINALMENTE TRA I PROFESSIONISTI - E' il Pavia (foto sito ufficiale Pavia Calcio) a mettere le mani su De Vita: il ragazzo arriva in prestito con grande voglia di dimostrare tutto il suo valore. La stagione dei lombardi però non parte nel migliore dei modi: 7 punti nelle prime 12 partite costano l'esonero di mister Pala, che non aveva mai realmente puntato su De Vita. Appena 147', frutto di 6 apparizioni, senza mai partire dal primo minuto. Con l'arrivo di Veronese sulla panchina del Pavia, De Vita inizialmente continua a non vedere mai il campo: subito tre tribune. Poi altri 30' nelle successive tre gare sino alla svolta nella gara di San Marino dove il nuovo tecnico inserisce il trequartista già nel primo tempo e il ragazzo si fa subito apprezzare per alcune giocate intelligenti oltre che per un'ammirevole disciplica tattica. La bella prova di San Marino gli vale la prima chance da titolare sull'ostico campo di Venezia. I veneti partono benissimo e nel primo tempo sono già sul 2-0. Nella ripresa il gol di Ferri ridà speranze ai biancoazzurri che allo scadere pareggia proprio grazie a De Vita (complice anche la deviazione di Di Bari).
Un gol che può segnare la svolta di questo ragazzo, su cui Verona e Atalanta puntano molto e chissà che non diventi il futuro Bonaventura della squadra nerazzurra.