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'Quando ho lasciato il ruolo di allenatore del settore giovanile della Fiorentina sono stato molto onesto, dicendo che avevo problemi ai ginocchio e che quindi non potevo garantire una piena mobilità nell'allenare. Ma il problema è che nel settore giovanile gigliato non si può insegnare, come piace a me, ma è obbligatorio vincere, e quindi a me una cosa del genere non piace'. L'ex centrocampista gigliato Claudio Merlo, protagonista del secondo scudetto della Fiorentina, intervistato nel corso del programma '30esimo minuto' su Toscana tv, parla a tutto campo del momento della rosa guidata da Sinisa Mihajlovic. 'Contro la Roma ho visto una buona Fiorentina nel primo tempo, ma nel secondo tempo la squadra è stata pigra, ha corso di meno, commettendo i soliti errori - ha aggiunto Merlo -. I cambi di Mihajlovic non mi hanno convinto, perché Vargas e Santana erano quelli che stavano giocando meglio. La Fiorentina non sta facendo grandi cose: è migliorata parecchio, ma se fosse stata buona la prestazione dei gigliati, contro questa Roma, domenica scorsa avrebbe vinto'.

'Dopo cinque anni una ristrutturazione si può fare, ma nel settore giovanile non ci sono giocatori pronti per la prima squadra. Più che pensare se confermare Mihajlovic, bisogna capire se bisogna smantellare l'attuale rosa, o confermarla nei suoi giocatori migliori. Babacar? Difficile che possa dimostrare il suo valore in pochi minuti. Per un ragazzo del genere, valutarne l'evoluzione bisognerebbe che giocasse, come è accaduto per Camporese, che però recentemente è scomparso. Una volta archiviato il discorso salvezza, non mi sembra la Fiorentina possa ambire ad altri obiettivi e dunque mi aspetto di rivedere nel finale di stagione Camporese. Montolivo secondo me ha ampi margini di miglioramento, il suo ruolo è quello attuale di Pirlo, fossi la Fiorentina non me ne priverei mai'.