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Il calciomercato invernale è entrato nel vivo. Fra suggestioni, idee concrete e grandi sogni, per i club di (quasi) tutto il mondo è tempo di pianificare nuovi colpi in entrata e in uscita, per cercare rinforzi o piazzare qualche esubero. Nonostante le difficoltà del periodo, le società sono al lavoro su ogni fronte, pronte a cogliere possibili occasioni o a respingere eventuali assalti. Ma vediamo per quanto ancora i principali tornei internazionali saranno "movimentati" dagli annunci di arrivi e partenze. 

In Turchia la finestra invernale si chiuderà tra 20 giorni esatti, il 28 gennaio, 24 ore prima che in Bosnia-Erzegovina. Il 31 sarà la volta di Marocco, Messico e Qatar, con i sudamericani che in una settimana hanno già concluso affari per oltre 27 milioni di euro. I dirigenti dei maggiori campionati europei, invece, avranno tempo per intavolare trattative fino al 1° febbraio: quel giorno la sirena di fine mercato suonerà in Belgio, Danimarca, Germania, Francia e Grecia, ma anche in Olanda, Portogallo, Spagna, Inghilterra, Scozia e Galles; oltre che ovviamente in Italia, dove il "via libera" è scattato il 4 gennaio, 48 ore dopo rispetto a Germania, Francia e Inghilterra ma in contemporanea con gli iberici.
Tra le ultime nazioni a chiudere il mercato la Slovacchia, il 3 febbraio, a cui seguirà cinque giorni dopo l'Austria, dove però la finestra invernale aprirà solo domani. Anche in Svizzera e Croazia lo "start" non arriverà che la prossima settimana, con la conseguenza che le trattative potranno proseguire fino al 15 febbraio. Simile lo scenario in Argentina e Repubblica Ceca, dove il "the end" sarà sancito rispettivamente il 19 e il 22 febbraio, mentre in Polonia ci sarà tempo per colloqui e affari fino al 1° marzo, a partire dal giorno 1 del mese precedente.
I giochi sono aperti...