326
Per la seconda volta consecutiva il Milan può sedersi sul divano, e guardare le partite delle concorrenti, da primo in classifica. Merito di un successo sofferto ma fondamentale contro un ottimo Torino targato Juric. I rossoneri hanno messo da parte il fioretto e impugnato la sciabola, accettando i duelli uno contro uno e il possesso granata punendoli alla prima occasione utile con un Olivier Giroud sempre più determinante quando gioca nel teatro di San Siro. L’esperto centravanti francese ha trovato la quarta rete davanti il pubblico di casa. Un feeling, quello tra l’ex Chelsea e i tifosi rossoneri, che sta diventando sempre più saldo partita dopo partita. 

UOMO SCUDETTO- Giroud sta dimostrando come la maglia numero 9 del Milan non era affatto un tabù ma semplicemente era stata indossata da interpreti non all’altezza della situazione. Nonostante non sia ancora al top della condizione fisica, Olivier ha portato in dote per 9 punti sui 28 raccolti fin qui dal Diavolo. Numeri importanti considerando che il centravanti classe 1986 ha dovuto saltare diverse partite tra Covid e problema alla schiena. Esperienza, senso del gol, straordinaria abilità nel gioco aereo e lavoro per la squadra: con questi ingredienti Giroud si è preso il Milan e si candida a diventare uno dei nuovi leader dello spogliatoio. Il gruppo ha sin da subito apprezzato le sue doti anche umane, l’inserimento è stato immediato. Olivier rappresenta un valore aggiunto per una squadra che nella passata stagione ha accarezzato il sogno scudetto affrontando più di 1/3 del campionato senza un centravanti di ruolo. Ora l’asticella si è alzata e Giroud può diventare l’uomo simbolo del nuovo corso rossonero.