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Si è espresso oggi Gerardo Mastrandrea, giudice sportivo della Lega Serie A. In primo piano gli episodi di razzismo durante Verona-Brescia. Il giudice, "considerato che il pur esiguo numero degli autori dei cori va rapportato al numero di occupanti quel settore e che comunque i cori sono stati chiaramente percepiti, oltre che dal calciatore, anche dal rappresentante della Procura federale posizionato in prossimità; considerato, inoltre, che dopo i cori si sono levati, invece, da parte dei tifosi assiepati nell’attigua “curva sud” cori di sostegno, seguiti da un lungo applauso; ritenuto, pertanto, che la sanzione possa essere applicata limitatamente al settore in primis indicato, impregiudicata ogni attività d’indagine in corso per l’individuazione dei responsabili; dispone, la chiusura per una giornata effettiva di gara, con decorrenza immediata, del settore denominato 'poltrone est'".

GIOCATORI E DIRIGENTI - Tra i giocatori, invece, due giornate a Josip Ilicic per 'condotta gravemente antisportiva'. Una giornata, invece, a Matri (Brescia), Cetin (Roma), Igor (Spal) e Obiang (Sassuolo). Squalifca per due giornate e ammenda di 10.000 euro per Riccardo Bigon, dirigente del Bologna, per aver - al 46' del secondo tempo - protestando platealmente nei confronti di una decisione arbitrale, rivolto agli Ufficiali di gara espressioni ingiuriose, nonché, per avere al momento della notifica del provvedimento, rivolto al Quarto Ufficiale ulteriore espressione gravemente insultante.

MULTE - Multa di 30.000 euro, infine, per la Roma: il motivo sono i 'cori insultanti di matrice territoriale nei confronti della tifoseria avversaria che portavano il Direttore di gara, al 23° del secondo tempo, ad interrompere la gara per circa un minuto. Ammende anche per Verona, Inter, Lecce e Bologna a causa del lancio di petardi e bengala.