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Roma, Giulio Regeni e Mohamed Salah. Un intreccio piuttosto complicato quello che lega il club giallorosso alla tragica storia del ricercatore italiano torturato e ucciso in Egitto e il giocatore giallorosso. Una situazione che sta creando dell'imbarazzo dopo la decisione della Lega di Serie A di aderire all'iniziativa di Amnesty International di esporre nel prossimo weekend di campionato uno striscione per chiedere giustizia sulla vicenda che ha avuto protagonista il nostro connazionale. Come riferisce dalle pagine della Gazzetta dello Sport il vicepresidente federale egiziano Abo Rida, la Roma ha chiesto di evitare di prendere parte alla campagna per non creare problemi di natura diplomatica a se stessa e sopratutto al calciatore. Una situazione davvero paradossale, anche perchè il club capitolino sta trattando da qualche settimana col Ministero ddel Turismo egiziano per un accordo commerciale che avrebbe proprio Salah come testimonial. Da qui, la richiesta di poter prendere parte all'iniziativa di sensibilizzazione in maniera diversa, magari con dei bambini a reggere uno striscione pro Regeni (invece dei giocatori) o una scritta da mostrare sui maxischermi.