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Sedici anni ancora da compiere, un futuro interessante davanti. ​Mathis Rayan Cherki è l'ultima pepita del settore giovanile del Lione, uno dei talenti più puri che il calcio francese possa offrire in questo momento. Lo sa bene il presidente dell'OL ​Jean-Michel Aulas, suo principale fan, il quale è al lavoro in prima persona per convincere il ragazzo e i genitori a firmare, la prossima estate, il primo contratto da professionista. La situazione del fantasista classe 2003, nato a Lione da genitori di origini algerine ed entrato nel settore giovanile de Les Gones a 8 anni, è quella di tutti i giovani che non hanno ancora spento le sedici candeline, attualmente non ha vincoli contrattuali e da agosto può firmare per qualsiasi club, dietro al pagamento di un indennizzo. Le big d'Europa osservano con attenzione la situazione, tra i club che pensano a Cherki, secondo L'Equipe, ci sono il Chelsea, al quale il trequartista ha detto no all'età di 12 anni, e il Milan, che ha mandato più volte i suoi scout ad osservarlo da vicino.

BRUCIA LE TAPPE - In Francia sono convinti che resterà al Lione e farà presto il salto in prima squadra, seguendo le orme di Benzema, Tolisso, Lacazette e Ben Arfa, al quale è stato paragonato dall'allenatore dell'allenatore
dell'Equipe Pro Bruno Genesio. Cresciuto nel mito di Messi, Cherki ha già bruciato le tappe e sembra destinato a conoscere la Ligue 1 nel giro di un anno: a 15 anni gioca già con l'Under 19, con la quale ha lasciato il segno in Coppa Gambardella, il torneo giovanile più prestigioso di Francia, e in Youth League, segnando al Manchester City e diventando, a 15 anni e 33 giorni, il più giovane marcatore nella storia della competizione. Segnate il suo nome e sottolineatelo due volte: Cherki è destinato a stupire.