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Dal Brasile direttamente a casa! La figuraccia al Mondiale 2014 ha provocato un terremoto azzurro: subito dopo il tonfo con l'Uruguay si sono dimessi il presidente della Federcalcio Giancarlo Abete e il tecnico Cesare Prandelli. Subito è scattata la ricerca per i successori. Se per la panchina girano i nomi di Allegri, Mancini e Spalletti per quella del capo del calcio tricolore si fa sempre più insistente quello di Carlo Tavecchio, presidente della Lega Nazionale Dilettanti. Il suo nome, infatti, è tra i più gettonati per sostituire Giancarlo Abete. L'assemblea elettiva sarà l'11 agosto. Tavecchio, 71 anni, ex ragioniere di banca, ex sindaco per quattro legislature di Ponte Lambro (Como), partendo dalla Lombardia ha scalato la Figc fino a diventare vicepresidente vicario e attualmente numero uno della Lega Dilettanti. Tre anni fa, un’interrogazione parlamentare di un deputato del Pdl, Amedeo Laboccetta, ha svelato il curriculum giudiziario di Tavecchio: «Condanna a 4 mesi di reclusione nel 1970 per falsità in titolo di credito continuato in concorso, 2 mesi e 28 giorni di reclusione nel 1994 per evasione fiscale e dell’Iva, 3 mesi di reclusione nel 1996 per omissione versamento di ritenute previdenziali e assicurative, 3 mesi di reclusione nel 1998 per omissione o falsità in denunce obbligatorie, 3 mesi di reclusione nel 1998 per abuso d’ufficio per violazione delle norme anti-inquinamento, più multe complessive per oltre 7000 euro». Il calcio nazionale non si merita qualcosa di meglio?