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In Italia ha vestito le maglie di Torino, Cesena, Bologna, Salernitana e Spal. Ora è andato in Francia, dove difende i pali del Rennes. Su Instagram, invece, si dedica ai libri. Sì, Alfred Gomis, sul suo profilo, @alfred-gom1, dà consigli letterari, distanziandosi un po' dal profilo tipo del calciatore professionista, e lo si capisce subito dalla descrizione: "Quello che faccio lo sanno tutti, quello che sono lo sanno in pochi". E oggi decide di raccontare questa sua passione al Corriere della Sera. 

LA LETTURA - "Leggere ti arricchisce. Comprare una Ferrari no, arricchisce il concessionario. E' diverso. Leggo perché i libri mi portano in posti dove non sono mai stato, in epoche nelle quali non ho vissuto, mi mostrano i pensieri di persone che non potrebbero essere più diverse da me. Non c'è niente di simile al mondo". 

IL PROFILO - "Così diventa una specie di diario digitale di quello che faccio: gli allenamenti, i viaggi, gli amici, gli affetti. Il mio cane. E i libri che mi sono piaciuti". 
LEGGERE - "A Ferrara, quando giocavamo nella Spal, con Felipe Dal Bello parlavamo tantissimo di libri. In pullman, in aereo, in treno: per lavoro siamo in costante movimento. A me le librerie piacciono tutte, ma quelle delle stazioni hanno un posto speciale. Scegli un libro che ti accompagnerà verso la tua destinazione, e al viaggio successivo ne sceglierai un altro, ma resta il ricordo di quello che hai letto". 

IL LIBRO - "Capisco la comodità del digitale, ma per me un libro non è un file che puoi tenere nel computer o nel telefono, mi sembrerebbe strano leggere sullo stesso device che mi serve per mandare e ricevere mail. No, la lettura è concentrazione. E poi a me piace il profumo della carta e dell'inchiostro. Libri, giornali: meglio la carta". 

L'ITALIANO - Arrivato in Italia da piccolissimo, ai tempi dell'asilo, ha imparato l'italiano anche grazie ai libri: "Devo dire grazie a Geronimo Stilton. Sono uno dei tantissimi bambini che Geronimo ha accompagnato nei primissimi passi verso la lettura: sono storie molto belle, pensate per i bambini ma con tante cose da dire anche agli adulti, con tanti livelli diversi. E poi, Il Piccolo Principe: un'altra storia che i bambini amano tantissimo e anche agli adulti continua a dire cose di grande profondità".