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Eccolo, il rischio della Grande Illusione. Che poi è il tormentone dell'anno. La Roma precipita, si arrampica, sale, sembra guarita definitivamente eppoi crac di nuovo. E' successo ancora, per l'ennesima volta, in modo assolutamente incredibile. La Roma umiliata e travolta dalla Fiorentina in una notte da non credere, si rialza e gioca una partita tosta con il Milan, meritando di vincerla, anche. Poche ore di distanza, due squadre completamente differenti. Il rischio è che ci si aggrappi alle solite banalità del pallone. E cioè che si leggano in controluce gli alti e i bassi con i continui cambi di modulo di Di Francesco.

Io su questa cosa divento matto. Chiaro come certi giocatori abbiano caratteristiche più adatte per un tipo di assetto piuttosto che per un altro, ma nel caso della Roma crolli e arrampicate sono arrivati al centro di una girandola di moduli tattici ancor oggi irrisolta. Io credo che l'esempio del corto circuito d'opinione che s'è creato attorno agli alti-bassi della Roma, sia Nzonzi. Fin qui il suo rendimento è stato insufficiente, ma si è discusso del fatto, proprio nelle ultime ore, che questo giocatore sia più adatto al 4-2-3-1 - in vista del match con il Chievo e magari con Cristante al fianco - piuttosto che nel 4-3-3, modulo che Di Francesco ha scelto per giocarsela (bene) con il Milan. Ora, o sono impazzito io o non so cosa aggiungere a questa cosa. Ma dico: Monchi non è andato a prendere a Siviglia uno che è arrivato al Mondiale proprio giocando da centrale, nel ruolo specifico per il 4-3-3? E allora come si fa oggi a pensare che Nzonzi abbia bisogno di avere uno al fianco e tre davanti per rendere? Questo è solo un piccolo esempio di quanto l'impenetrabile mistero del rendimento giallorosso, abbia di fatto minato ciò che sembrava certo e consolidato, anche nel giro di opinioni sulla ricerca di soluzioni. In questo caotico magma di sensazioni, diagnosi e interpretazioni, c'è forse la risposta definitiva, che richiama cià che l'allenatore va ripetendo da inizio stagione: Problema di testa. Con la maiuscola, sì. Perchè? Ce lo deve dire lui. Sicuri sia cosi? Io non ho più dubbi e la risposta è nelle prestazioni di Zaniolo. Trequartista, mezzala, esterno offensivo: il ragazzino è stato impiegato nei diversi ruoli e nei diversi moduli, rendendo sempre in maniera magistrale. Quindi come la mettiamo? Con il Chievo, io credo sarà 4-3-3, ma non è il modulo a indirizzare la gara, semmai sono le teste dei giocatori. E, se dovesse servire un esempio, guardate a quel ragazzino con il fisico da toro e la sana sfrontatezza di uno che sa dove vuole arrivare. Lui sì, che ai moduli non ci bada.
 

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