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Il presidente della FIGC Gabriele Gravina è intervenuto alla trasmissione "Radio Anch'io lo Sport" su Radio 1 e si è soffermato sul tema della riapertura degli stadi: "Mi auguro e credo sia giusto cominciare ad aprire gradualmente gli stadi al pubblico in modo da allinearci a tutti gli altri paesi europei, anche se 1000 tifosi sono davvero pochi. C’è una esigenza generale del nostro Paese di tornare alla normalità, che vuol dire anche riprendere la cadenza della nostra vita in tutti i settori senza perdere il rispetto delle regole dettate dai responsabili di governo. Un calcio che comunque ha dimostrato grande responsabilità dimostrando coi comportamenti di meritare questa fiducia, come ha dimostrato di superare quello scetticismo diffuso che non voleva farlo ripartire per la definizione della stagione 2019-2020 per la preoccupazione legata alla diffusione alla pandemia". 

LA RISPOSTA - A stretto giro di posta, è arrivata la replica di Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato tecnico-scientifico del Governo, intervistato da Il Corriere della Sera: "A chi preme per riaprire gli stadi vorrei ricordare le conseguenze drammatiche che ha avuto Atalanta-Valencia del 19 febbraio scorso. In questo momento abbiamo altre priorità. Riempire gli spalti sarebbe una follia, aprire con più di mille spettatori in questo particolare momento è impensabile".