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GRECIA-ITALIA 0-3

GRECIA 

Barkas 5.

Siovas 4,5.

Manolas 4,5.

Papastathopoulous 4,5.

Samaris 5.

Zeca 5.

Kourbelis 4,5. (dal 46’ Siopis 5)

Fortounis 5,5.

Stafylidis 5.

Kolovos 4,5. (dal 46’ Mavrias 5).

Masouras 5.

Ct. Anastasiadis: 4,5.

ITALIA

Sirigu 6,5: spettatore non pagante della partita nel primo tempo, mentre nella ripresa risponde presente e conferma quanto fatto vedere in campionato col Torino. Bel tuffo plastico sulla conclusione pericolosa di Fortounis nel secondo tempo, dimostra di vivere un momento d’oro. Stagione da urlo.  

Florenzi 6,5: ha spinto meno rispetto a Emerson, ma quando lo ha fatto si è vista tutta la sua qualità in fase offensiva. Mai in difficoltà contro gli uomini d’attacco della Grecia. Ordinato.

Bonucci 7,5: col gol di stasera, diventa il terzo difensore più prolifico della storia della Nazionale italiana con 7 reti, dopo Cabrini (9) e Chiellini (8). Puntuale in fase difensiva, sempre pericoloso quando si porta nell’area avversaria: prestazione impeccabile. Difensore goleador.

Chiellini 6,5: che feeling con Bonucci. Nella Juve e in Nazionale, una coppia difensiva che si completa alla perfezione. Mai in difficoltà.

Emerson 7: come sfreccia sulla corsia sinistra, fa perdere la testa a Zeca e Masouras. Sempre pericoloso quando arriva sul fondo, ha il merito di fornire a Bonucci l’assist per il terzo gol di Bonucci. Ora si capisce perché Sarri nel finale di stagione ha puntato su di lui al Chelsea e non su Marcos Alonso. Imprendibile. (dal 68’ De Sciglio 6).

Barella 7,5: in gol nel 2-0 contro la Finlandia alla prima gara, in panchina contro il Liechtenstein alla seconda, ancora a segno questa sera contro la Grecia. Sblocca la gara con un bel gol su inserimento in area di rigore grazie all’assist di Belotti, poi prova più volte la conclusione da fuori, ma la doppietta non arriva. È pronto per il salto di qualità, l’Inter lo aspetta. Momento magico.

Jorginho 7: la solita regia ordinata del centrocampista del Chelsea. Qualche palla persa in più del dovuto, ma i suoi passaggi sono sempre precisi e illuminanti. Il metronomo perfetto per la squadra di Mancini, si vede soprattutto nella ripresa quando l’Italia verticalizza meno e gestisce di più il possesso palla. Preciso.

Verratti 7: perché quell’ammonizione al 43’ sul 3-0 per gli Azzurri? Giallo ingenuo, entra in diffida. Prende un duro colpo al piede sinistro nella ripresa, ma stringe i denti e gioca fino all'81'. Per il resto, la solita partita di qualità con serpentine nello stretto in mediana e aperture millimetriche per smarcare i compagni. Peccato solo per il giallo. (dall'81' Pellegrini sv).

Chiesa 6,5: protagonista nell’azione del gol del 2-0 di Insigne, per il resto si accende solo a intermittenza. L’Italia spinge di più a sinistra con Emerson e Insigne, lui fa il suo e a tratti è imprendibile. Talvolta resta troppo lontano dalla porta in posizione defilata. Nel finale, si divora il gol del 4-0. Va a sprazzi.

Belotti 6,5: le punte azzurre continuano a non segnare. Mancini sceglie il Gallo e manda Immobile a sorpresa in tribuna, il capitano del Torino si rende protagonista nell’azione del primo gol: salta secco Manolas sul lato sinistro dell’area e serve a Barella l’assist al bacio per la rete del vantaggio. Uomo assist e non solo: si dà da fare su tutto il fronte offensivo. Assistman a sorpresa. (dall'84' Bernardeschi sv).

Insigne 7: risponde presente, a modo suo. “Lorenzo dice che può segnare di più? Se l'ha ammesso, speriamo lo faccia”, diceva Mancini prima della gara. Detto e fatto, Lorenzo ha segnato col suo classico destro a giro sul secondo palo, partendo da sinistra dopo una stagione con Ancelotti passata da seconda punta. Aveva chiuso in ombra col Napoli, si ritrova dove spesso era mancato, in Nazionale. Il gol in azzurro gli mancava da marzo 2018. Gol ritrovato.

Ct. Mancini 7,5: l’Italia parte piano, poi si accende e gioca uno dei migliori primi tempi degli ultimi anni. Sicuramente il più convincente della sua gestione. Squadra ben messa in campo, ordinata e con le idee chiare: undici gol segnate in tre gare di qualificazione verso i prossimi Europei, zero subiti contro Finlandia (vincente oggi contro la Bosnia), Liechtenstein e Grecia. Grande prova degli Azzurri, si vede la mano del Mancio. Scelte convincenti.