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Quando quei tre lì davanti sono in giornata non li ferma nessuno. Callejon, Mertens, Insigne: da leggere tutto d'un fiato, come fosse una parola sola. E poco importa chi gioca da una parte o dall'altra, perché si scambiano, si cercano e si trovano in continuazione. E insieme, vanno (quasi) sempre in porta. Per informazioni chiedere a Gigi Di Biagio, che dopo il gol di Callejon era affranto con la testa appoggiata sulla panchina. Napoli-Spal finisce 3-1: una finestra sempre aperta sulla Champions per Gattuso e Di Biagio a -8 dalla salvezza.

RE DRIES - Il tridente, dicevamo. 290 gol in sette anni. E sarebbero stati 291 se non fosse stato annullato il piattone di Insigne; l'unico dei tre a non segnare stasera - ha preso anche un palo - ma comunque decisivo con le sue giocate. Chi invece l'ha messa dentro è Dries Mertens, imbucato alla grande da una verticalizzazione di Fabiàn Ruiz (due assist, tra i migliori in campo): il belga prima fa partire l'azione, poi rifinisce con uno scavetto per superare Letica. Sorrisone e via a festeggiare la sua prima rete alla Spal (26° club al quale ha segnato in Italia). "L'unica maniera di ripagare tanto amore era di indossare la maglia azzurra e fare gol. Tanti gol", aveva parlato col cuore una decina giorni fa quando ha firmato il rinnovo col Napoli. Detto, fatto. Con quello di oggi sono 123 in azzurro: "Ma non è finita qui" promette Dries. 

DAL CAMPO - Lo spera anche Rino Gattuso, un martello in panchina. Appena la squadra abbassa un po' il ritmo l'allenatore va su tutte le furie: "Muoviamo 'sta palla" urla più e più volte. La partita la sente e la vive, come se in campo ci fosse lui. Non se la prende con l'arbitro dopo il gol annullato a Insigne, zero proteste e testa rivolta solo ai suoi giocatori. "Dai dai, non molliamo" strilla ai suoi giocatori sfiniti. Aveva detto che in questi mesi ci sarebbe stato per tutti ed è stato di parola: Younes ringrazia e firma il 3-1 di testa.

VECCHI E NUOVI - Chi invece stasera può aver segnato l'ultimo gol in azzurro è Josè Maria Callejon. Fino a fine stagione sarà a disposizione di Gattuso, poi le strade si separeranno dopo sette anni. Farà male e scenderanno lacrime, lo spagnolo per ora non vuole pensarci e preferisce divertirsi in campo: con quel diagonale ha segnato il suo terzo gol stagionale. Pochi? Calma, il suo compito è un altro: con 6 passaggi decisivi, è il migliore assistman della squadra. E meno male che oggi si è trasformato in bomber, perché dopo 59 anni la Spal ha segnato il primo gol al San Paolo. Marcatore? Andrea Petagna. Che non ha neanche esultato perché è già di proprietà del Napoli e il prossimo anno giocherà in azzurro. Scherzi del destino. Lo stesso che mentre Petagna infilava Meret (ex della partita) su cross di Reca, a Bergamo Las-agna, segnava il gol dell'1-1 contro l'Atalanta. Due pareggi che diventano vittorie per Gattuso e Gasperini, gli azzurri rimangono al sesto posto a -12 dai nerazzurri quarti e vanno a -3 dalla Roma che nel pomeriggio ha perso col Milan. Rino trova la quinta vittoria di fila in campionato che mancava da due anni, ma è già concentrato sullo scontro diretto di giovedì con l'Atalanta. Cuore, grinta e fantasia: il Napoli vuole il pass per la Champions.


IL TABELLINO

Napoli-Spal 3-1 (primo tempo 2-1)

Marcatori: 4' Mertens (N), 29' Petagna (S), 36' Callejon (N), 78' Younes (N).

Assist: Fabiàn Ruiz (2), Reca, Elmas, 

Napoli (4-3-3): Meret; Hysaj, Maksimovic, Koulibaly (80' Manolas), Mario Rui (80' Ghoulam); Fabian Ruiz, Lobotka, Elmas; Callejon (77' Younes), Mertens (64' Milik), Insigne (65' Lozano). All.: Gattuso.

Spal (4-4-2): Letica; Cionek, Vicari, Felipe, Reca (46' Valoti); Strefezza (76' D'Alessandro), Murgia (75' Dabo), Missiroli, Fares; Cerri, Petagna (80' Floccari). All.: Di Biagio.

Arbitro: Pairetto di Nichelino.

Ammoniti: Valoti, Fares, Felipe.

@francGuerrieri