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Romain Grosjean, pilota della Haas, ritorna sul drammatico incidente, per fortuna senza conseguenze, che lo ha visto protagonista durante l'ultimo GP di Formula Uno: "Ho pensato a Niki Lauda, il pilota che ho amato di più nella storia della F1, e mi sono detto che non poteva essere la mia ultima gara. Ci ho riprovato, mi sentivo quasi in pace con me stesso e ho pensato che sarei morto. E' stata una sensazione strana. A volte siamo vicini alla morte, stavolta era davanti a me. L'ho chiamata Benoit, non so perché, ma dovevo darle un nome. Poi non so se quel momento mi ha aiutato a riprendermi, ho pensato a miei bambini, non potevo morire senza rivederli". 

Intervistato da Sky Uk, Grosjean aggiunge: "Se ripenso a quel momento sono passati 28 secondi ma mi è sembrato molto di più; quando la macchina si è fermata volevo saltare fuori ma ho colpito qualcosa con la testa. Pensavo di essere sotto sopra, poi ho guardato bene e ho visto tutto arancione".