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Pep Guardiola non si è spostato di un centimetro dalla propria linea. Anzi, appena dopo la batosta della sentenza sull'esclusione dalle coppe per il Manchester City non ha mancato di mostrare serietà e professionalità: un discorso alla squadra anche di fronte a parte della dirigenza che si è alzata in piedi ad applaudirlo, la volontà di tenere compatto il gruppo in attesa del ricorso e il giuramento di fedeltà al Manchester City. "Siamo talento, siamo organizzazione, non siamo soldi", il messaggio che ha mandato Pep ai giocatori senza abbandonare la barca per i prossimi anni, quantomeno a parole.

IL RILANCIO - L'idea di Guardiola di rimanere ancora a Manchester almeno fino alla scadenza del contratto - ovvero tra un anno, giugno 2021 - ma soprattutto i modi di esprimere compattezza all'ambiente e alla squadra sono piaciuti tantissimo ai piani alti. La società intera del Manchester City ha ringraziato Pep, è convinta di poterlo trattenere anche per la prossima stagione e farà di tutto in questo senso, pur sapendo del gradimento di tutti i top club, dal Bayern Monaco alla Juventus che raccolgono voci, rumors, consensi. C'è di più: la dirigenza preparerà da qui a giugno una proposta di rinnovo per Guardiola, un nuovo contratto ricchissimo che Pep potrà valutare con calma nei prossimi mesi in base ai programmi del club e a quelli personali. Con una certezza: il suo modo di fare è piaciuto tantissimo al Man City e ha paradossalmente rafforzato il feeling con il club, ma soprattutto i Citizens sono pronti a fare follie pur di trattenerlo con sé. Perché ora dalle parole bisognerà passare ai fatti.