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Oggi è il sessantaseiesimo giorno di guerra in Ucraina, invasa dalla Russia lo scorso 24 febbraio. Un conflitto che ha già causato almeno 46mila morti e circa 13 milioni di profughi. Calciomercato.com racconta i principali avvenimenti di giornata. 

17.40 - Secondo fonti britanniche, Putin potrebbe usare il 9 maggio, giorno di festa per la vittoria sui nazisti, per far fare al conflitto un ulteriore salto. Dichiarando terminata la fase dell’«operazione speciale», e avviando quella di una «guerra» vera e propria, «totale», all’Ucraina.

14.02 - La nazionale di calcio dell'Ucraina si prepara per gli spareggi verso il Mondiale in Qatar. Lunedì i calciatori convocati dal ct Oleksandr Petrakov si radunano in Slovenia, dove inizia il ritiro in vista della semifinale del prossimo 1 giugno a Glasgow con la Scozia e dell'eventuale finale a Cardiff contro il Galles quattro giorni dopo. Per ora le stelle Zinchenko (Manchester City), Yarmolenko (West Ham) e Malinovskyi (Atalanta) resteranno nei rispettivi club di appartenenza fino al termine dei campionati nazionali. L'11 maggio è in programma un'amichevole sul campo del Borussia Moenchengladbach, con incasso devoluto alle vittime della guerra e ingresso gratuito per i rifugiati ucraini.

13.01 - L'esercito della Russia avanza ad est dell'Ucraina nella regione di Kharkiv, mentre rallenta l'avanzata nel Donbass. Due scuole e 20 palazzi residenziali sono state danneggiate dai bombardamenti dell'esercito russo nelle ultime 24 ore nella regione di Lugansk. Intanto continua la resistenza nell'acciaieria Azovstal di Mariupol, dove è in corso un tentativo di evacuazione dei civili, tra cui 600 feriti. 
12.06 - Il presidente ucraino Zelensky si dice ancora disposto a incontrare Putin per trattare "nonostante le atrocità commesse dai russi". 
Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov accusa la Nato di ostacolare i negoziati di pace con l'Ucraina, che continuano ogni giorno in videoconferenza ma sono "difficili". 

11.05 - Secondo la Cnn, almeno sei uomini d'affari russi sarebbero morti per apparente suicidio negli ultimi tre mesi, alcuni dei quali con le loro famiglie. Quattro dei sei decessi sono di dirigenti associati a Gazprom o a una delle sua controllate. 

10.04 - L'Indonesia ha invitato al G20 di novembre l'Ucraina e anche la Russia, suscitando la reazione degli Stati Uniti che chiedono l'esclusione di Putin dal vertice.