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Oggi è il 68esimo giorno di guerra in Ucraina, invasa dalla Russia lo scorso 24 febbraio. Un conflitto che ha già causato almeno 50mila morti e circa 13 milioni di profughi. Calciomercato.com racconta i principali avvenimenti di giornata. 

16.00 - Il ministero della difesa russo ha fatto sapere di aver effettuato un attacco missilistico contro un «aeroporto militare» nei pressi della città di Odessa, distruggendo la pista e un hangar in cui sarebbero state stipate armi e munizioni provenienti dai Paesi Occidentali. Lo riporta Reuters.

12.08 "La fiducia nelle promesse e negli impegni della parte russa è pari a zero. Putin diceva che non avrebbe mai attaccato l'Ucraina e i russi hanno usato bombe al fosforo vietate a Mariupol, Kharkiv, Zaporizhzhia e altrove". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un'intervista al giornale greco Kathimerini, sul cui sito sono stati pubblicati alcuni estratti. Una delle domande che gli è stata fatta è cosa risponde agli amici e ai collaboratori quando gli chiedono quando finirà la guerra. "Tutti me lo chiedono - ha aggiunto - Dico loro che la guerra finirà quando vinceremo"

11.45 "Quando un Paese viene attaccato, ha diritto alla difesa. E questo diritto non riguarda solo il proprio territorio". Lo ha detto il portavoce del cancelliere tedesco, Steffen Hebestreit, rispondendo a una domanda in conferenza stampa a Berlino, sui contrattacchi di Kiev su territorio russo. Hebestreit non ha risposto a che succederebbe nell'eventualità che attacchi del genere venissero effettuati con armi consegnate dalla Nato: "è una domanda ipotetica", l'ha liquidata.

10.30 È ricominciata l'evacuazione dei residenti di Mariupol: lo ha reso noto il consigliere del sindaco Petro Andryushchenko su Radio Svoboda. "Per quel che ne sappiamo, gli autobus sono partiti da Mariupol", ha detto, spiegando che ci si può unire alla colonna anche con mezzi propri. Andryushchenko aveva reso noto, in precedenza, che l'esercito russo aveva bombardato di nuovo nella notte l'impianto di Azovstal; al mattino i bombardamenti si erano placati, probabilmente -secondo il sindaco- proprio per via dell'evacuazione

10.20 Denys Shleha, comandante della 12/a Brigata Operativa della Guardia Nazionale ucraina ha affermato che all'interno dell'acciaieria Azovstal a Mariupol i suoi uomini hanno vissuto una notte concitata dopo che il primo gruppo di sfollati ha lasciato ieri lo stabilimento e che nella struttura sarebbero rimaste circa 200 persone, inclusi 20 bambini. Lo riporta la Cnn. "Non appena l'evacuazione dei civili è stata completata ieri, il nemico ha iniziato a usare ogni tipo di armi. La notte è stata agitata", ha detto Shleha.

10.10 Non tutti Paesi europei sono pronti all' embargo sul petrolio russo. Lo ha afferma il ministro dell'Economia tedesco Robert Habeck alla Reuters spiegando di aver sentito opinioni diverse. Due diplomatici dell'Unione europea avevano affermato in precedenza che il blocco è propenso a vietare le importazioni di petrolio russo entro la fine dell'anno. La Germania non vuole innescare una catastrofe economica, ha detto Habeck.
10.05 La Finlandia deciderà il 12 maggio se richiedere l'adesione alla Nato. Lo riferisce il quotidiano Iltalehti, citando fonti governative anonime. Helsinki ha deciso di non attendere il vertice della Nato che si terrà alla fine di giugno, ma di accelerare il processo di adesione alla Nato. L'annuncio, scrive il quotidiano, avverrà in due fasi: prima con le dichiarazioni del presidente Sauli Niinisto, che darà la sua approvazione all'adesione all'Alleanza Atlantica, e poi con il voto dei gruppi parlamentari che daranno il 'via libera' alla richiesta di adesione.

7.40 Più di un quarto delle unità militari dedicate all'invasione russa dell'Ucraina sono state probabilmente rese "inefficaci al combattimento": lo ha affermato il ministero della Difesa britannico nel suo ultimo aggiornamento dell'intelligence sul conflitto, riportato dal Guardian. Alcune delle unità più elitarie del Paese hanno subito i più alti tassi di abbandono, ha continuato il ministero, aggiungendo: "Probabilmente ci vorranno anni prima che la Russia ricostituisca queste forze". Secondo Londra, all'inizio del conflitto, la Russia ha impegnato oltre 120 battaglioni, circa il 65% della sua intera forza di combattimento di terra. È probabile che più di un quarto di queste unità sia stato reso inefficace al combattimento.

7.35  Il presidente turco Tayyip Erdogan ha detto che ha intenzione di parlare con il capo del Cremlino, Vladimir Putin, in settimana. "Sto pianificando negoziati con Putin questa settimana", ha detto ai giornalisti dopo le preghiere dell'Eid nella moschea di Camlica a Istanbul. 

7.25 Adam Schiff, presidente del Comitato di intelligence della Camera degli Stati Uniti, ha detto alla Cnn che "è solo questione di tempo" prima che il presidente americano Joe Biden visiti l'Ucraina.

7.20 I leader russi hanno redatto un piano elaborato per invadere presto la Moldavia in quello che potrebbe portare alla ripetizione di uno scenario 'Donbass' nella regione. Lo riportano media ucraini. Ci sono "una serie di indicatori" che segnalano un attacco nel prossimo futuro all'ex stato sovietico che conta solo 3.250 soldati nel suo esercito, suggeriscono fonti dell'intelligence ucraina citate dal Suspiline. Una certa attività si starebbe già osservando nell'aeroporto di Tiraspol, capitale della non riconosciuta repubblica della Transnistria. I russi potrebbero tentare di trasferire le truppe su aerei ed elicotteri in decollo dalla Crimea occupata.

7.15 ​Kiev "sta sabotando" i negoziati con la Russia". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, intervistato durante il programma Zona Bianca, in onda su Rete 4. Lavrov ha aggiunto anche di "non sottovalutare il rischio di una guerra nucleare" e ha accusato l'Italia di essere "in prima fila contro Mosca". "Siamo rimasti sorpresi - ha spiegato - Alcune dichiarazioni di politici e media italiani sono andate oltre le buone norme diplomatiche e giornalistiche". E ha aggiunto che Mosca non punta a "rovesciare Zelensky", l'obiettivo è "che dall'Ucraina non vengano più minacce per la Russia".