Hapoel Haifa-Atalanta 1-4

ATALANTA

Gollini 6: il rapper coi guanti prende il posto di Berisha tra i pali e non è niente male: si fa trovare pronto sui retropassaggi e la colpa nel gol ce l’hanno i compagni, anche se poteva partire leggermente prima sull’azione. Ribatte, senza trattenere, il tiro di Plakushchenko, poi riposa.

Toloi 7: il muro dalle sue parti tiene bene e il brasiliano osa spingersi anche in avanti, agendo da puro centrocampista e mostrando il suo feeling con Duvan nell’assist dell’1-2. Preciso e diligente, una sicurezza per i bergamaschi.

Palomino 5,5: colpevole sulla rete del vantaggio israeliano, si fa ammonire alla mezz’ora del primo tempo. Cresce nella ripresa con una prestazione tutto cuore che non permette agli avversari di giocare a calcio, ma sbaglia il primo poker sotto porta.

Masiello 6: si fa scappare Buzaglo, errore imperdonabile per la sua esperienza, e al 35’ regala il corner agli avversari. Nel secondo tempo, dopo il relax, torna in sé e non sbaglia più.

Hateboer 6,5: i suoi occhi non vedono Pessina e invece che caricarla sul giovane sempre libero, intercetta gli avversari rendendo vane le azioni di incursione. Il suo stop di destro e tiro di sinistro risolleva però gli animi atalantini, sancendo la prima rete nerazzurra alla terza stagione.

Freuler 6: impreciso nei primi minuti, si riprende con quel palo dannato che tarda di qualche secondo l’esultanza atalantina. Aiuta i compagni e a centrocampo è sempre una garanzia.

de Roon 6,5: si è visto poco nel primo tempo fino al 29’, quando entra nel vivo dell’azione nel contropiede nerazzurro grazie alle sue sponde di piede e di zucca. Nella ripresa è più attivo in fase di copertura, ottimo il suo lavoro su Plakushchenko.

Pessina 6: altra prestazione d'esperienza, nonostante in Europa sia soltanto la sua terza apparizione. Il giovane Primavera continuare a meritare la maglia dal primo minuto, nonostante l'agguerrita concorrenza.
 
Dal 60’ Pasalic 7: battezza il campo europeo di Haifa e il suo curriculum con la maglia nerazzurra grazie al tris di zucca che lancia il segnale a Gasperini: “Sono pronto a partire titolare”.

Gosens 6: entra in ritardo sull’incursione di Malul provocando la punizione dal limite che porta al gol dell’Hapoel. Si muove tantissimo sulla fascia sinistra e da centrale, spingendo ai gol della rimonta atalantina, ma a fine partita prende un giallo inutile.

Gomez 6,5: al 17’ prova il primo tiro in porta dell’Atalanta e dà una scossa ai suoi guadagnando il primo angolo da vero capitano trascinatore. Non è un caso che 60’’ dopo la squadra trovi il pareggio. Dopo il 25’ dal centrosinistra si sposta al centrodestra e nella ripresa prende il secondo palo di giornata.
 
Dall’83’ Cornelius sv
 
Zapata 6,5: prima da titolare sui campi europei per la punta di diamante nerazzurra che già dopo 5’ tenta un destro impreciso. Buono il suo stop e tiro, peccato sia in fuorigioco. Puntualmente marcato da tre squali, sul passaggio di Toloi riesce a liberarsi e realizzare d’interno.
 
Dal 63’ Barrow 7: entra quando la partita si stava assopendo e la rianima come solo lui sa fare con il colpo di testa e di genio per il neo compagno Pasalic. Poi segna e chiude i giochi (anche per il ritorno) con un impatto devastante sulla partita. Anche se quella manita mancata…

All. Gasperini 6,5: imprecisione al fischio d’inizio, tanta, troppa. Le sei ore di viaggio pesano e i suoi sono troppo poco lucidi, allora lui chiede insistentemente di lavorare di prima, massimo due tocchi, e in 2’ la Dea lo accontenta ribaltando il tabellino. Poi indovina i cambi, la Dea esagera come sempre e lui sogghigna: pensa già al terzo turno.

HAPOEL HAIFA

Setkus 5; Malul 5,5, Tamas 6,5, Kapiloto 6, Dilmoni 6; Vermouth 6 (59’ Hadida 6), Sjostedt 6, Plakushchenko 6,5; Buzaglo 7, Papazoglou 6,5 (69’ Arel 6), Ginsari 6,5 (59’ Elbaz 6).  All. Klinger 6.