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L'ultima grande operazione di Mino Raiola. Il trasferimento di Erling Braut Haaland dal Borussia Dortmund al Manchester City è un'operazione da circa 300 milioni di euro, dai contorni ancora non del tutto definiti sia in termini di formule che di architettura dell'affare. Ma rappresenta anche il testamento di uno dei più grandi procuratori dell'epoca moderna, il lascito a chi dopo di lui avrà il compito di occuparsi delle questioni relative al futuro delle altre stelle del gruppo, da Paul Pogba a Gigio Donnarumma passando per Matthijs de Ligt.

OPERAZIONE 'MISTERIOSA' - Pep Guardiola avrà dunque il suo centravanti di razza per ritentare l'assalto alla Champions League e, dopo aver definito già a gennaio l'acquisto dal River Plate di Julian Alvarez, ha ottenuto il via libera per affondare il colpo per uno dei sicuri protagonisti della scena internazionale del prossimo decennio. Un'operazione di impressionante impatto a livello mediatico - su Haaland c'erano praticamente tutte le big europee - ma che dal punto di vista economico sta alimentando diversi interrogativi. Nessun riferimento, in primis, al pagamento della famosa clausola rescissoria da 75 milioni di euro pattuita al momento del suo passaggio dal Salisburgo al Dortmund, bensì ad un accordo che la società tedesca e il City avrebbero raggiunto per una non meglio precisata cifra che, secondo fonti inglesi, si aggira sui 60 milioni. Un aspetto non secondario a livello di impatto sul bilancio, visto che i costi totali dell'operazione saranno spalmabili su più esercizi: costi destinati comunque a salire in maniera significativa per effetto del premio alla firma (i rumors riferiscono che siano di circa 30 milioni) e delle commissioni previste (le indiscrezioni riferiscono vicine ai 50 milioni). Se a questi si aggiungono i circa 22 milioni di euro lordi a stagione di ingaggio previsti fino al 2027, l'ammontare complessivo finisce per avvicinarsi di molto al tetto dei 300 milioni.
IL TESTAMENTO DI MINO - Un'operazione immensa, i cui ultimi dettagli saranno comunicati soltanto nelle prossime settimane (il Borussia Dortmund, che ha già reso noto un impatto positivo sul prossimo bilancio per 35-40 milioni, è quotato in borsa), che Mino Raiola ha voluto gestire e concludere in primissima persona, prima dell'aggravamento della malattia alla quale si è arreso lo scorso 30 aprile. Un affare portato a termine con l'aiuto dei suoi più fidati collaborati, dal cugino Enzo all'avvocatessa brasiliana Rafaela Pimenta, chiamati a prendere le redini di un impero che annovera ancora assistiti di spicco, alcuni dei quali chiamati nelle prossime settimane a prendere decisioni molto importanti per il prosieguo delle rispettive carriere. E, come abbiamo avuto modo di riferire proprio sulle pagine di calciomercato.com, una delle possibilità che potrebbero materializzarsi dopo la conclusione di questa stagione è che la squadra del dopo-Raiola possa arricchirsi di una figura estremamente importante come quella di Zlatan Ibrahimovic. Per il rapporto che lo legava all'agente italo-olandese anche fuori dal campo e per quello che ha sempre rappresentato a livello carismatico nel mondo del calcio. La rincorsa allo scudetto con la maglia del Milan potrebbe rappresentare l'ultima tappa del suo percorso da calciatore, per iniziare un altro altrettanto stimolante.