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E pensare che qualcuno lo ha addirittura contestato, una delle tante storie dimenticabili degli ultimi anni terribili per l'Inter. Samir Handanovic ha sempre risposto sul campo: mai una pressione per lasciare Milano, professionalità totale e un desiderio fortissimo di vincere qualcosa in carriera. Neanche un trofeo da quando è arrivato in nerazzurro dall'Udinese come erede di Julio Cesar, una maledizione che vuole spezzare; quest'anno, è praticamente sempre tra i migliori in campo e si è superato contro il Napoli grazie a un'altra prestazione superlativa.

QUEL TENTATIVO PSG - Un anno fa, Handanovic ha avuto la vera proposta per poter lasciare l'Inter. Il Paris Saint-Germain ha sondato il portiere sloveno come opportunità nell'estate del 2016, sondaggio concreto che si è trasformato in un nulla di fatto. Il motivo? Una valutazione ritenuta "folle" dall'Inter, perché il PSG avrebbe speso 10/12 milioni per Handanovic, ragioni comprensibili di età... ma anche vendere un portiere così importante a questa cifra sarebbe significato suicidio. E così, l'Inter ha bloccato ogni discorso sul nascere prima ancora che si passasse alle offerte ufficiali.

ADESSO RINNOVO - La scelta della dirigenza con Ausilio e Sabatini, avallata da Suning, adesso è molto chiara. Handanovic rimane in nerazzurro e non si tocca, semmai si ragionerà in questi anni su chi affiancargli: per lui pronto un rinnovo, da stabilire solo se fino al 2020 o al 2021, prende corpo la seconda soluzione con un anno in più a 2,5 milioni a stagione. Tutto pronto per dirsi sì, molto presto. Handanovic è leader silenzioso di questa Inter, il contratto dirà nelle prossime settimane quanto ne sarà ancor più colonna del futuro.