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Ci siamo, o meglio, ci risiamo. La telenovela attaccante è iniziata ufficialmente oggi in concomitanza con il riscatto di Simeone. Sembrerebbe un paradosso è vero, ma dalle notizie che arrivano, l'Hellas avrebbe intenzione di non tenere l'attaccante e rivenderlo già durante questa estate. Insomma, se fosse davvero così, la casella della punta centrale si ritroverebbe di nuovo vuota. La società si sta già attivando per trovare un sostituto, ma questa volta però, la speranza è quella di avere una linea sicura e soddisfacente per arrivare ad un profilo offensivo che da troppo tempo manca a questa squadra. 

Ricordiamo tutti infatti i vari attaccanti che hanno provato a prendersi il posto fisso nel reparto avanzato gialloblù. Da Di Carmine a Kalinic, da Stepinski a Lasagna, l'eredità di Pazzini non è mai stata del tutto presa e ancora oggi si aspetta il famigerato attaccante che possa garantire gol e grandi prestazioni. Ovviamente non è facile, soprattutto in un momento storico come questo dove le richieste in denaro sono alte e i soldi a disposizione sono quelli che sono (a proposito, ancora Setti deve parlare circa le sue intenzioni di investimenti per quest'anno). Chiaro però che più non si trova un giocatore su cui davvero puntare, più si rischia di non concretizzare il gioco, che sarà anch'esso rivoluzionato con l'arrivo di Cioffi. 
Ciò che voglio dire infatti è che l'Hellas dovrebbe puntare con vera fiducia su un giocatore e provare a farlo crescere qualora non vi siano subito dei risultati. Bisogna cercare di smettere di prendere attaccanti che poi dopo un anno o due spariscono dai radar o addirittura vengono venduti. Ora si parla ad esempio di Henry, punta centrale del Venezia, retrocesso in serie B, che ha però dimostrato grande fisicità e carattere. Un buon profilo a mio avviso, attorno al quale si potrebbe costruire una bella manovra. L'importante però è che poi non si debba rivoluzionare tutto l'anno seguente, altrimenti saremmo sempre punto e a capo. 

Insomma, ora è il momento di avere le idee chiare e di aver fiducia in esse, al di là appunto dei nomi che si fanno e non fanno. Questo discorso ovviamente non vale solamente per il reparto offensivo ma anche per il resto della rosa, dato che è quasi certa la partenza di almeno due punte di diamante che tutti ben sappiamo