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Che partita signori! E soprattutto che post-partita! Ieri sera contro il Bologna l'Hellas ha incassato la sua terza sconfitta consecutiva dall'inizio del campionato e rimane a zero punti insieme alla neopromossa Salernitana. Ci sarebbe davvero molto da dire su questa gara, ma ciò che più ha colpito è stato tutto quello che è successo dopo! Insomma un post partita davvero colmo di colpi di scena, sino alla notizia bomba di questa mattina, ossia l'esonero di Di Francesco dopo solo tre giornate. Insomma, da ieri sera tutto è cambiato e ciò che si preannunciava come un commento a una prestazione che ha visto lati negativi ma anche alcuni positivi, si è trasformato in una vera e propria discussione sulle scelte e sulle strategie più ampie di questa società. Ma partiamo con ordine, da ieri sera sino a questa mattina, per commentare a fondo queste incredibili ore. 

Ore 22:45 di lunedì 14 settembre 2021: l'Hellas Verona incassa una sconfitta, la terza consecutiva su tre partite giocate nella nuova stagione, dopo una prestazione che ha visto alti e bassi. Guardando alla gara infatti si è potuto osservare come alcuni giocatori siano l'ombra di se stessi da inizio campionato, vedi Barak ed Ilic, i quali non si sono praticamente visti se non per errori grossolani. A dir la verità, tutto il centrocampo è sembrato davvero spento, troppo lento e prevedibile nelle giocate, senza quella qualità e velocità capace di armare l'attacco e offrire palloni pericolosi per gli attaccanti. Il nuovo arrivo Hongla ha fatto molto male, forse il peggiore, ma per lui servirà ancora aspettare, almeno qualche partita, affinché si possa definire pronto per questo campionato. 

Non tutto è stato "da buttare" però, perché se da un lato la squadra è sembrata impacciata, per un buon lasso del primo tempo invece ha dimostrato, seppur a sprazzi, un dettaglio di gioco davvero interessante. La difesa innanzitutto è ancora il punto più forte, o meglio, il reparto che sembra non aver troppo presto il lustro che lo ha contraddistinto in questi anni, mentre il centrocampo, come detto, soffre delle partenze importanti dell'estate. Nonostante ciò però, qualche trama di gioco si era vista, a testimoniare che le potenzialità di questo gruppo comunque ci sono, anche se momentaneamente assopite. 

Poi però, nella nottata, il colpo di scena. Qualcosa tra la file dirigenziali deve essersi acceso e il presidente Setti deve aver digerito assai amaramente questa sconfitta. Tanto che in mattinata arriva la bomba: l'esonero di Di Francesco dalla panchina dei gialloblù e i contatti con la Juventus per Tudor, ex vice di Pirlo alla guida del club bianconero. Si capisce che una tale scelta abbia quindi bisogno di un commento approfondito, perché tutto non arriva per caso e se bisogna trovare delle colpe, in questi casi spesso non sono solo di una persona. 
Innanzitutto riavvolgiamo il nastro ad inizio stagione, quando l'arrivo di Di Francesco è stato salutato in vario modo da tutto l'ambiente gialloblù. C'è chi lo ha accolto con entusiasmo e chi invece è stato scettico sin dall'inizio. Personalmente posso ammettere di essere stato schierato più verso i primi, seppur mantenendo qualche perplessità. Ciò che poteva essere l'Hellas per Di Francesco era senza dubbio una piazza dove cercare un rilancio dopo la brutta esperienza a Cagliari e questo poteva essere un motivo valido per credere in lui. Non mi sento quindi di giudicarlo troppo aspramente dopo queste tre partite, perché come detto anche per la gara di ieri, il Verona non stava dimostrando comunque di essere una squadra totalmente assente e scarsa. Questo però non è evidentemente il pensiero di Setti, il quale ha voluto subito dare una scossa alla squadra con questa mossa che nasconde però delle possibili incomprensioni tra i due sin da inizio stagione. Tutto ciò è un'ipotesi però, nulla di vero, lo sottolineiamo, ma la verità verrà sicuramente a galla. 

Lato allenatore invece, se vogliamo trovare delle colpe a Di Francesco guardando solamente queste tre gare c'è ben poco da dire. L'Hellas è ultima e seppur giocando a sprazzi bene, non è riuscita a concretizzare quel buon gioco costruito. La manovra è parsa lenta e inefficace, mentre sul piano tattico ci si è forse troppo chiusi in difesa soprattutto con Sassuolo e Bologna, senza tentare quel gioco offensivo che tanto ci aveva abituato il buon Juric. 

La domanda da porsi a questo punto è: l'errore è stato di Setti fin dall'inizio o di Di Francesco che non ha saputo riscattarsi? Perché se la risposta fosse la seconda, allora pace fatta. Si ringrazia l'allenatore e si guarda avanti. Ma se l'errore fosse di Setti, allora si apre una questione ancora più grande, ossia: qual è la programmazione dell'Hellas per questa stagione? Le decisioni prese sono davvero quelle volute oppure per altre ragioni si è voluto optare per il piano B o addirittura, a questo punto con l'arrivo di Tudor, per il piano C? Insomma, si capisce che tutto il cambiamento di questo martedì mattina può significare che qualcosa sin dall'inizio si è sbagliato, soprattutto se non si credeva fino in fondo alle scelte fatte, dato che si è sacrificato subito l'allenatore appena arrivato per cercare di dare una scossa alla squadra. Con il probabile arrivo di Tudor poi, si naviga ancor più a vista, poiché nulla sappiamo delle sue capacità alla guida di una squadra che oltretutto si è ridimensionata molto rispetto a quella che solo un anno fa divertiva e vinceva. Attenzione quindi a non focalizzarsi solamente sulla partenza e sulle colpe di Di Francesco, perché il problema può risiedere alla radice, ovvero alla programmazione iniziale dell'intera stagione e addirittura alle prospettive che la presidenza ha in mente per i prossimi anni. C'è una vera strategia, un vero percorso tracciato oppure la programmazione si fa di mese in mese?