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Magicamente, Hellas Verona! Non ci sono parole per descrivere la grande partita contro la Juventus, nemmeno a distanza di qualche giorno, perché è stata e rimarrà una delle più belle vittorie della storia di questo glorioso club. Non si possono contare i complimenti arrivati nei commenti post partita da tutti gli addetti ai lavori e da tutti i tifosi che giustamente hanno lodato una prestazione davvero perfetta. Inutile, o quasi, sottolineare l'impegno e la determinazione che ogni giocatore ci ha messo per arrivare a portare a casa un risultato come quello, combattendo e lottando come dei veri leoni. Cosa dire poi del condottiero di questa squadra, Igor Tudor, che ha saputo immediatamente prendersi in mano l'eredità scottante del suo predecessore e migliorarla senza cambiare gli assetti fondamentali della squadra. Un lavoro che merita e meriterà le giuste lodi!

Ora però un commento a parte deve essere fatto ad una punta di diamante appena scoperta, o meglio, ri-scoperta: Giovanni Simeone. Diciamocela francamente: nessuno avrebbe mai pensato che il ragazzo, dopo delle annate non del tutto positive, potesse mai trovare una forma tanto strabiliante quanto quella che tuttora sta dimostrando. Simeone infatti, se ne è andato da Cagliari sotto i fischi dei propri tifosi e in ambiente gialloblù più di un dubbio è sorto intorno alla scelta della sua figura come attaccante che potesse sbloccare finalmente una squadra che creava molto ma finalizzava poco. Il giocatore però ha stupito tutti fin da subito, lavorando sodo e parlando poco. Aspettò il suo turno ogni qual volta il mister lo ritenesse pronto, fino a ritrovare quella determinazione perduta che tanto gli è mancata per riscoprire un talento oramai da tanto assopito. Risultato: 8 gol segnati sino ad ora, compresa una quaterna e una doppietta (proprio contro la Juve) e 72' di media gol a partita. Se poi andiamo a vedere e rivedere le reti segnate, non si può che sottolinearne la bellezza balistica, come quel tiro a giro contro la Juve che sembrava disegnato al compasso. Insomma, un giocatore che tanto si aspettava qui a Verona.
Se Simeone sino ad ora è stato così importante per la squadra, non si può che tendere lo sguardo verso il futuro della stagione, tenendo come punto di riferimento proprio il nuovo gioiello in rosa. Sì perché se è diventato uno dei capisaldi della squadra, guadagnandosi tale ruolo con la fatica e con il sudore, non si può fare a meno di considerarlo come perno assoluto di un Verona che a queste cifre può pensare davvero di fare quel salto di qualità tanto sperato e cercato durante questi anni di crescita. Finalmente, forse, si è trovato quel tassello mancante, arrivato proprio da un giocatore sul quale poco o nulla all'inizio si erano poste speranze, a riprova che il calcio è davvero uno sport meraviglioso! Insomma, Giovanni Simeone può davvero diventare il Messi di casa Hellas, punto imprescindibile per tutta la squadra e trascinatore verso risultati davvero importanti. 

Proprio per questo quindi sarà fondamentale continuare questo percorso di crescita che Tudor sta portando avanti in modo eccezionale, continuando a spingere non solo sul lato tecnico-tattico, ma anche fisico e mentale. Questa squadra è diventata finalmente matura e ora, grazie alla sua nuova guida in campo e alla sua nuova guida in panchina, il tanto sperato salto di livello è davvero possibile.