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  • Hellasmania: Mandorlini e San Siro

    Hellasmania: Mandorlini e San Siro

    Mandorlini a San Siro, il Verona pronto all'esame più stuzzicante. Perchè forse arriva proprio al momento giusto, una volta preso atto che quella gialloblu non è una presenza discreta lì ai vertici. L'Hellas talvolta più farraginoso che dimentica il senso estetico ma porta a casa regolarmente il risultato quando c'è un avversario da battaglia, sembra avere le sembianze di una grande. Scusate se è poco, la classifica parla da sola.

    Adesso è il momento di guardare dritta negli occhi la squadra cui è stato tolto il quarto posto, almeno per una settimana. Inter avvisata, per certi versi è Mazzarri a temere di più questa partita. Non a caso, la notte milanese sarà per tutti una suggestione pura. Nel senso che il Verona al Meazza c'è già stato lo scorso dicembre, ma è anche giusto contestualizzare il tutto nell'attualità di un avvio dirompente dei gialloblu. Mandorlini, che dunque ritrova l'Inter avendo più che mai gli occhi di tutti puntati addosso, autorizza ogni pensiero ottimistico: possono sembrare facili entusiasmi, ma è solo una presa di contatto con la realtà. Immagina, puoi.

    Il connubio tra lui e San Siro è la naturale rievocazione dello scudetto dei record. Erano passati solo quattro anni, oltretutto, dal campionato in cui trionfò il Verona. Tempi d'oro: Mandorlini, per sua stessa ammissione, all'epoca poteva già considerarsi tra i nerazzurri più navigati. E quando a metà percorso la marcia trionfale di quell'Inter sembrava incepparsi, fece parte di un gruppo ristretto che rassicurò Trapattoni sul buon esito della stagione. Una follia metterlo in discussione, così come accaduto di riflesso a lui l'anno scorso, proprio a cavallo della gara in Coppa Italia a Milano. Da un alone di magia al tramonto degli anni '80 a questo Hellas quasi inarrestabile, momenti di lucida follia.

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