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Inutile dirlo: il trionfo contro l'Empoli di lunedì pomeriggio è stato fondamentale per dimostrare che quest'anno l'Hellas fa davvero sul serio. Una partita difficile, non solo per l'avversario, che sta passando un momento di splendida forma, ma soprattutto per l'aspetto mentale, inciampando nei soliti cali di concentrazione tipici dei momenti decisivi. Nulla di tutto questo, per fortuna, perché seppur rischiando e soffrendo, alla fine questa volta il risultato è stato portato a casa e questo non può far altro che accrescere il livello dell'asticella degli obbiettivi stagionali di questo meraviglioso gruppo.

Elogi generali a parte, bisogna sottolineare necessariamente la prestazione di Tameze, che, oltra al gol, ha davvero dimostrato ancora una volta di essere uno dei giocatori imprescindibili per questa squadra. Il giocatore camerunense infatti, ha lavorato silenziosamente e duramente partita dopo partita, accrescendo vertiginosamente le proprie prestazioni e diventando il vero perno di questa squadra. Troppo poco si parla di lui e direi che è giunto il momento di dare a Cesare quel che è di Cesare, o meglio a Tameze! Contro l'Empoli finalmente ha trovato la gioia di un gol che si merita davvero. Il suo gioco è spesso quello più "sporco", fuori dai riflettori, ma incredibilmente indispensabile per una grande squadra. Lui è uno di quei giocatori che a centrocampo fanno a botte con tutti, pur prediligendo la parte destra del suo settore, e che ripulisce e smaltisce un numero immenso di palloni. Spesso è lui che trasforma l'azione da difensiva ad offensiva o, nel caso contrario, a far da collante quando la squadra è tutta proiettata nella metà campo avversaria. 
Insomma, se mancasse uno come Tameze, l'intera manovra subirebbe un deciso rallentamento nelle proprie fasi e non ci sarebbe nessuno che a centrocampo possa mettere una pezza ogniqualvolta la squadra avversaria usi il contropiede per pungere i gialloblù. Se poi Tameze, come detto, trova anche il gol, allora siamo a capolino! La speranza è quindi quella che sempre più continui a fare questo duro lavoro, anche restando dietro le quinte, ma sempre al massimo della forma e della concentrazione. Uno come lui è sempre indispensabile e se l'Hellas è lì vicino alle grande è merito anche suo.