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Si va a Palermo con un Saviola in più. Intendiamoci, El Conejo c'era anche prima. Ma vuoi mettere la spinta propulsiva che scatta dopo il primo gol? Nella tana di una delle squadre più argentine del nostro campionato, si cerca la via della consacrazione anche in serie A. Saviola finora è stato presenza discreta nel Verona: mai una polemica sul mancato impiego, anche quando è esploso nella liberazione di aver risolto la partita contro l'Atalanta. E' da questi particolari che si giudica un campione.

In casa, l'Hellas procede con i due attaccanti: l'idea di Mandorlini è inappuntabile. Due partite e altrettante vittorie, giocando così. Adesso bisogna sprigionarlo davvero, quel potenziale. Uno come Saviola farebbe comodo a tanti. Per dire: Fiorentina, Sampdoria, Genoa e qualcun altro di fascia medio-alta lo vorrebbe come titolare. Il legame che Saviola ha instaurato a Verona – come ha detto lui stesso in settimana – significa che non si tratta di tempo perduto, quello passato in panchina.

Capitolo mercato: le ultime ore sono scandite dagli interrogativi. Cosa farà il Verona, che non è ancora intervenuto per la sua difesa? Ci vuole la giusta occasione, chiaro, ma finora lì abbiamo visto solo partenze (Gonzalez e Luna). Però Fernandinho fa rima con Marquinho, mettiamola così: pensando a quanto è stato utile l'altro brasiliano – arrivato a metà della scorsa stagione – magari con il girone di ritorno è appena iniziata una storia gialloblu interessante.