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Questa mattina a Torino la Juventus ha reso omaggio alle 39 vittime dello stadio Heysel, nella 25esima ricorrenza della tragedia. Presenti i familiari delle vittime, una delegazione del Liverpool e il presidente dell'Uefa Michel Platini, quel giorno in campo con la maglia bianconera. Alla commemorazione è intervenuto anche il presidente bianconero Andrea Agnelli: "Quella è stata una giornata che ha segnato due società calcistiche e tutto il movimento sportivo globale". "Volevo ringraziare il presidente dell'Uefa Platini che di quella serata è stato un protagonista - ha detto Agnelli -. Ringrazio anche i familiari delle vittime che in quella tragica serata ci hanno lasciato. Vorrei darvi un ricordo personale di quel 29 maggio dell'85. A quell'epoca io avevo 9 anni e vivevo l'evento come un bambino, in trepidazione per la partita più importante dell'anno. Ne ho parlato ultimamente anche con Del Piero che di quella notte aveva ricordi simili. Noi da casa avevamo un costante contatto con quello che accadeva e vedevo negli occhi dei miei genitori una preoccupazione che non capivo visto che ero ancora piccolo. In realtà quella è stata una delle tragedie più grandi dello sport e solo crescendo ho acquisito la gravità di ciò che accadde. Quella fu una partita vera ma quella coppa noi juventini abbiamo sempre fatto fatica a sentire come nostra. Quando parliamo di calcio oggi parliano di termini sportivi ed economico e finanziario. Mi piacerebbe invece parlare di calcio anche dal punto di vista sociale. Noi come Juve ancora oggi guardiamo al domani, ovvero la nostro nuovo stadio, un luogo dove ci saranno tutte le condizioni sociali per accogliere serenamente famiglie e bambini, per creare condizioni migliori per poter fruire al meglio di un sano evento sportivo. Nel nuovo stadio, inoltre, ci sarà una zona dedicata al ricordo dell'Heysel. Quelle persone che in quella notte persero la vita resteranno per sempre nei nostri cuori".