Quarantasette gol. Sono quelli realizzati finora, in stagione, dalla coppia Higuain-Dybala. 22 uno, 25 l'altro. Obiettivamente, non sono pochi. Pero', come si dice? I gol non si contano soltanto, si pesano. Nel senso che va bene fare triplette al Sassuolo o al Benevento, ma se la metti dentro contro il Real Madrid - come ha fatto Mandzukic (2 volte, al Bernabeu) vale doppio.
 
Cari amici e amiche juventine, diciamocelo con fraterna schiettezza e senza offesa per nessuno, tutti noi dalla nostra coppia HD ci aspettavamo qualcosa in piu', convinti che difronte al fantastico duo argentino non ci sarebbe stata difesa che avrebbe retto l'urto.
 
Non sta andando proprio cosi, tant' e' vero che - proprio causa la loro altalenante prolificita' sotto porta - siamo gia' fuori dalla Champions e non abbiamo ancora chiuso il discorso scudetto. 
 
Domenica sera ci giochiamo il possibile 7° tricolore consecutivo nel match-scudetto contro il Napoli e non sappiamo nemmeno se Dybala e Higuain partiranno entrambi titolari. Perche' ultimamente Paulo piu' che fantastico e' fantasmatico, mentre Gonzalo non la butta dentro da 540 minuti.
 
Dybala, lo sosteniamo da sempre, dispone di un variegato repertorio di giocate, quello tipico dei fuoriclasse, il problema e' che lo mette in mostra saltuariamente: realizza un gol pazzesco contro la Lazio, decide le gare col Tottenham e l'Udinese, fa un gran gol col Milan, e poi -puff!- scompare proprio nella partita in cui, tu e il Ct argentino Sampauli, lo vorresti vedere protagonista, vale a dire col Real Madrid, dove e' finito sul tabellino solo per un'ammonizione causa simulazione e successiva espulsione per entrata pericolosa.
 
Fa tripletta contro il Benevento ( anche grazie a 2 rigori) e poi con Sampdoria e Crotone non la vede mai, quasi non ti accorgi sia in campo. Eppure, proprio allo Scida, quando la squadra faticava a trovare la porta, tutti ci saremmo aspettati la risolvesse proprio Paulo con una giocata delle sue. Invece, non e' pervenuto.
 
Cosi' come non si e' quasi mai visto nell'intero girone di Champions: 6 presenze, 0 reti. In questa edizione, l'unica rete l'ha realizzata a Wembley.
 
Senza Dybala in campo, la Juventus ha disputato e vinto largo a Madrid una delle sue piu' belle partite in Coppa Campioni contro i campioni d'Europa/mondo in carica. E nel mese in cui Paulo, causa infortunio, non ha giocato - tra campionato e coppa Italia- i suoi compagni le hanno vinte tutte.
 
Passiamo al suo collega di reparto Higuain, la cui ultima rete e' datata 14 marzo, contro l'Atalanta. E' a secco da oltre 1 mese. Corre, si sbatte, combatte, ma la porta la centra sempre meno. E contro il Crotone - e sottolineo CROTONE- sarebbe stato quanto mai utile un suo gol. L'abbiamo acquistato per questo, mi pare, non per aiutare la squadra. E se in campionato una dozzina di volte l'ha messa dentro, in Champions lo ha fatto solo contro Olympiakos, Sporting e Tottenham (fallendo pure un rigore).E col Real , tra andata e ritorno, si e' pure divorato due reti ( disputando, tra l'altro, 2 partite in semi anonimato).
 
Contro il Napoli penso che Higuain giochera', non foss'altro perche' finora gli ha sempre segnato e potrebbe tornare a farlo pure stavolta, mentre la presenza di Dybala dal 1° minuto non la darei per scontata. Sara' pure "il piu' forte che abbiamo"  come disse un giorno Buffon, pero' non deve costringere la squadra a giocare in 10, com'e' capitato a Crotone.
 
Questioni di modulo, di testa, di mancanza di personalità o di tutti e tre i motivi insieme, resta pero' un fatto che la discontinuita' di Dybala penalizza la Juventus. Tanto quanto i lunghi e ciclici periodi d'astinenza dal gol di Higuain. Problemi che potrebbero complicare questo infuocato finale di stagione bianconero se i 2 gauchos non si sbloccano.
 
Allegri e' chiamato domenica, nel match che potrebbe chiudere quasi in via definitiva il discorso scudetto o riaprirlo clamorosamente, a prendere decisioni importanti, e soprattutto logiche. A cominciare appunto dalla scelta del terzetto d'attacco, dal quale al momento e' impossibile escluderne uno solo, ed e' un brasiliano, non un argentino. 
 
E questo Mario, lo terreste fuori? 
 
Resta un posto. Se il Bernabeu ha detto qualcosa, penso che contro il Napoli il mister si rigiocherà la carta del doppio centravanti. Ci vuole coraggio, ma magari Allegri lo avrà, con tutti i rischi che comporta. Lui che, anche quando vince, riesce a prendersi critiche. Dovesse perdere o pareggiare contro la squadra di Sarri ,senza Dybala in campo, non voglio immaginare quale tempesta lo potrebbe travolgere.
 
Confidando che domenica sera vada tutto bene, perche' la storia insegna che certe partite Madama non le sbaglia, a fine stagione,possibilmente con altri 2 trofei in sala trofei al JMuseum, una valutazione seria ed approfondita anche sul reparto d'attacco andrà fatta. Se costruire una squadra attorno a Dybala, se tenere Higuain per evitare minusvalenze di bilancio, o se svoltare e girare pagina. Tutto e' possibile, perché dal 21 maggio tutto non sarà piu' come prima.
 
Pero', adesso, pensiamo a battere il Napoli.