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Ora la Juve, poi il River Plate. Il piano di Gonzalo Higuain è sempre stato quello, come vi avevamo anche anticipato a inizio stagione su Calciomercato.com (leggi qui). Aveva preteso di tornare a Torino per restarci, ha vinto lui nonostante la ferma volontà della Juve di cederlo definitivamente dopo il doppio prestito andato male a Milan e Chelsea. Ha vinto Higuain. E per come si è sviluppata la sua stagione, almeno per quel che riguarda gli equilibri di campo, è andata bene anche alla Juve targata Maurizio Sarri, anche se in maniera meno esplosiva rispetto al caso Dybala. Per il bilancio non troppo bene invece, ma è un'altra storia. Ora la Juve, poi il River Plate si diceva. Ma quel “poi” quando potrà essere?
LA SITUAZIONE – L'intenzione della Juve è tornata a essere quella di una cessione del Pipita, con o senza rinnovo tattico. Perché nei piani bianconeri resta l'ipotesi di prolungare di almeno un'altra stagione il contratto di Higuain, in scadenza il 30 giugno 2021. Un po' per evitare di perderlo a zero, un po' per alleggerire il suo peso a bilancio nel prossimo esercizio agevolando magari le cifre necessarie per un imbastire una cessione in prestito con obbligo di riscatto. Un conto è tirare fuori subito (almeno) 18 milioni di euro, un conto è farlo un po' alla volta. Ma il vero nodo resta la resistenza di Higuain, che di lasciare la Juve prima del tempo non sembra avere alcuna intenzione, così come di spalmarsi o ridursi l'ingaggio. Così il rischio che aumenta settimana dopo settimana è quello di tornare a scontrarsi sulla pianificazione, un nuovo muro contro muro che per i conti della Juve diventa importante che questa volta venga vinto dal club. Per il River Plate insomma ci sarà tempo, ora è “impossibile” per usare le parole di papà Jorge. Il tema intanto è proprio quello del suo futuro più vicino, mentre la Juve continua a lavorare sul mercato per regalare a Cristiano Ronaldo e Paulo Dybala un altro top player per completare il tridente, quello che Higuain a questo punto forse viene considerato solo in sede di dichiarazioni quando si avvicina anche il compleanno numero 33.