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  • Higuain: 'Stavo per smettere di giocare. Dybala può diventare un crack. Tornare al River Plate? Le porte sono aperte'

    Higuain: 'Stavo per smettere di giocare. Dybala può diventare un crack. Tornare al River Plate? Le porte sono aperte'

    Momento d'oro per Gonzalo Higuain, trascinatore in questa fase della stagione della Juventus e nuovamente convocato dall'Argentina. Proprio dal ritiro dell'Albiceleste, che venerdì sfiderà l'Italia e la prossima settimana la Spagna, il Pipita ha parlato a TyC Sports: "Io voglio solo divertirmi e far divertire la gente. Questa è la cosa più bella del calcio, mentre il lato negativo è che se segni per sette partite e all'ottava non lo fai, non servi più a niente. Io ormai sono abituato a tutto questo e cerco solo di godermi i momenti, chi non mi ama dovrà sopportarmi ancora a lungo".

    FAMIGLIA E ARGENTINA - "Le esclusioni dalla nazionale? Ho parlato con Sampaoli, è vero. In quel momento non ero al massimo e ha deciso così, ora mi sento bene e sono molto felice di essere tornato per dare il mio aiuto alla nazionale. Non è chi si arrende a cambiare le cose, ma chi persiste. Ora sto bene di testa e sono sereno, ho vissuto situazioni fuori dal campo che mi hanno fatto vedere le cose in maniera diversa. Mia madre Nancy è stata male ed ero sul punto di smettere di giocare, volevo stare con lei, ma sapevo che lei era felice di vedermi in campo, ora sta bene e questa è la cosa più importante. Grazie alla mia famiglia sono felice, grazie anche alla mia compagna Lara e alla piccola Alma che sta per arrivare, diventare papà ti cambia".

    SULLA JUVE - "Ho giocato nel Real Madrid e sono entrato nei migliori dieci marcatori della storia del club, così come nel Napoli; con l'Argentina sono tra i primi sei e ora spero di entrare tra i primi dieci anche nella Juventus. Aver superato i 100 gol in Spagna non è stato facile, ma nella mia vita ho sempre cercato di dare sempre il meglio ascoltando le critiche, se costruttive. Voglio migliorare e spero di giocare ancora per molti anni, anche se non è facile restare per 12 stagioni ad alto livello in Europa, dove si spende molto a livello fisico e mentale".

    DA MESSI A  DYBALA E LAUTARO - "Messi? Con lui c'è affetto, insieme abbiamo vissuto molte cose. Perdere tre finali è dura, ma arrivarci e giocarle non è una cosa da poco. Dybala? Paulo mi ha fatto fare tantissimi gol, peccato solo per l'infortunio che lo ha tenuto fuori per un po'. Per me è un amico e cerco sempre di aiutarlo e dargli consigli, perché stare in un grande club alla sua età non è facile, io ci sono passato quando ero al Real. Lui ha un potenziale enorme, ma deve gestire bene il tempo, senza bruciare le tappe perché le aspettative su di lui sono altissime e se non sei forte nella testa è un rischio: le critiche possono rovinarti e un complimento farti montare la testa. Non bisogna mai pensare di essere i migliori e se lui ci riuscirà diventerà un grandissimo crack. Lautaro Martinez? Lo vedo concentrato, sarà bello per lui arrivare in Italia. Sicuramente migliorerà in Europa".

    RITORNO AL RIVER - "Provo un grande affetto per il River Plate, per tutta la sua gente e i tifosi. È stata la squadra che mi ha fatto crescere, che mi ha visto nascere e mi ha dato l'opportunità di andare al Real Madrid. Le porte del River sono sempre aperte e io sarò eternamente grato".

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