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Buongiorno Gentile Procuratore,

scrivo dal Brasile (anzi sta scrivendo mia moglie che è italiana) e pongo questa questione: essendo io l'agente di un calciatore brasiliano che alcune società italiane di serie A stanno seriamente "corteggiando" perché non posso rappresentarlo io personalmente davanti ai club italiani? Mi hanno detto che devo appoggiarmi a un agente italiano, la qual cosa non mi sembra affatto giusta...non capisco perché devo dividere i miei guadagni con persone che neanche conosco...Ritengo questo sistema, adottato in Italia, assolutamente non rispettoso del lavoro di noi agenti extracomunitari. Il rapporto tra agente e calciatore è un rapporto di fiducia che si instaura negli anni e non dovrebbero esserci ingerenze da parte di terze persone. Detto questo, chiedo se il mio piccolo Ronaldo (ve lo ricordate il Fenomeno? E' l'erede naturale!) devo davvero condividerlo con un agente e, se proprio dovesse essere così, come faccio a sapere di quale agente italiano posso fidarmi? Agente brasiliano


Caro Collega,

rendo noto a chi ci legge che, dopo aver ricevuto la tua mail, ci siamo anche sentiti telefonicamente
e già ho risposto ai tuoi legittimi interrogativi. Pubblico, tuttavia, domanda e risposta in questa rubrica perché la questione da te sollevata è interessante da far conoscere a chi segue e ama tutto ciò che ruota intorno al calciomercato. La risposta al tuo quesito è rintracciabile nel Regolamento Agenti Sportivi all'art. 9, comma 1, dove si afferma che un Agente Extracomunitario deve in effetti "appoggiarsi" ad un Agente operante in Italia. Non c'è un'alternativa. Ecco il testo della norma succitata: "L'esercizio dell'attività di Agente Sportivo da parte di un cittadino di uno Stato che non è membro dell'Unione Europea deve obbligatoriamente avvenire mediante la sottoscrizione di un "accordo" con un Agente sportivo autorizzato ad esercitare l'attività in Italia nell'ambito della F.I.G.C. avente ad oggetto la conclusione, risoluzione o rinnovo di un contratto di prestazione sportiva professionistica, la conclusione di un contratto di trasferimento di una prestazione sportiva professionistica ovvero il tesseramento presso la F.I.G.C.".
L'art. 9, comma 2, detta anche le linee guida per procedere alla conclusione dell'accordo tra i due agenti, accordo che dovrà essere inviato, a mezzo lettera raccomandata A/R, alla C.F.A.S. entro 20 giorni dalla sua conclusione unitamente ad altri documenti elencati nel regolamento stesso.

Circa la tua ultima domanda ("a quale agente italiano affidarmi?"), risulta imbarazzante fare dei nomi o escluderne; unico suggerimento è il seguente: scegliere un agente avvezzo alle intermediazioni internazionali e non un procuratore che si muove solo e comodamente entro i confini nazionali!

Ma ora passo la palla agli utenti di calciomercato.com: ritenete giusta la norma che obbliga un agente straniero (extracomunitario) a trovare un accordo con un agente operante in Italia per poter concludere il contratto del proprio calciatore con un club italiano?