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Nella giornata di ieri vi abbiamo raccontato della morte incredibile di Massimo Bochicchio, il "broker dei vip",  56 anni, che era accusato di aver sottratto a diversi personaggi dello spettacolo e del calcio, fra cui Antonio Conte, Marcello Lippi ed El Sharaawy, circa 300 milioni di euro in una maxi-frode Uno schianto in moto in zona Parioli, su cui però stanno emergendo diversi dettagli che lasciano molti dubbi agli inquirenti.

PRIMA L'ESPOLOSIONE? - Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera ci sono molti dubbi sulla dinamica. La prima ricostruzione parla del conducente che avrebbe perso il controllo della moto lanciata in velocità finendo contro un muro con l'impatto ha causato un’esplosione e il rogo ha avvolto il guidatore mentre era ancora alla guida del mezzo. Il dubbio degli inquirenti è però che tutto sia andato all'esatto contrario, con la moto che, dopo essere esplosa, è finita contro un muro.

OGGI C'ERA L'UDIENZA - La certezza è che oggi Bochicchio avrebbe dovuto assistere alla terza udienza del suo processo nelle aule di piazzale Clodio. Un altro dubbio è legato alla zona dell'incidente. Lui era ancora agli arresti domiciliari con il permesso di muoversi per visite e controlli medici per il suo diabete. Solo che ieri era domenica e si trovava lungo un percorso lontano dalla sua abitazione. Il dubbio, sollevato dal Corriere è che le indagini ancora aperte, e portate avanti dai magistrati Alessandro Di Taranto e Rodolfo Sabelli, avrebbero portato presto a una sua nuova convocazione nel breve e che l'incidente possa essere collegato.