18
A guardare i dati, un elemento emerge in maniera netta: l'alternanza tra i pali, quest'anno, non c'è (quasi) più stata. Lo scorso anno, infatti, Ancelotti ruotava i suoi estremi difensori tra le varie competizioni: 24 presenze per Ospina, 21 per Meret e 9 per Karnezis. In questa stagione, invece, l'andazzo sembra invertito: l'esplosione definitiva di Meret aveva convinto il tecnico di Reggiolo a puntare con decisione su uno dei più grandi talenti italiani. Ne sono una conferma le tante chiamate arrivate da Coverciano, dove Mancini credeva in lui nel ruolo di terzo portiere dell'Italia alle spalle di Donnarumma e Sirigu.

LA SCELTA DI GATTUSO - Oggi, però, la situazione sembra essere cambiata. L'arrivo in panchina di Gennaro Gattuso, infatti, ha modificato idee e filosofie del Napoli: la squadra, ora, inizia l'azione dal basso, coinvolgendo in prima persona anche il reparto difensivo. Lo stesso avveniva, lo scorso anno, al Milan, quando Donnarumma fu costretto a migliorare l'uso dei piedi per poter impostare sin dall'inizio della manovra, anche a costo di commettere qualche errore. A Gigio era successo nella trasferta di Genova (disimpegno sbagliato e gol di Defrel), e lo stesso è accaduto a Ospina sabato scorso, nella sconfitta contro la Lazio.

EUROPEO A RISCHIO - Già, Ospina. I continui problemi all'anca di Meret hanno aperto le porte della titolarità all'ex Arsenal. Che ora potrebbe non andarsene più. Escludendo l'errore dell'Olimpico, il colombiano è un portiere indubbiamente più abile con i piedi: una caratteristica non secondaria per Gattuso, che ora sembra deciso a puntare dritto su di lui. E per Meret, le brutte notizie potrebbero non finire qui: all'orizzonte, infatti, c'è l'Europeo, che rischia ora di essere messo in dubbio. Gollini, dal canto suo, osserva e spera.