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La pista che conduce a Kaio Jorge non è ancora ufficialmente tramontata e non lo sarà fino a quando non si sarà risolto l'intrigo che vede la Juventus in primissima fila, insieme al Santos e agli agenti del promettente attaccante brasiliano. Ma il Milan ha assunto negli ultimi giorni una posizione più defilata, convinto di aver raggiunto a sua volta un'intesa di massima col classe 2002 e tutt'altro che intenzionato a partecipare ad aste al rialzo. Tornando a prendere in esame i dossier relativi a quei profili che sono a loro volta oggetto dell'interesse dello scouting rossonero, come Randal Kolo Muani.

L'INVESTIMENTO - Reduce da un'avventura molto breve e con poco protagonismo alle Olimpiadi, in una Francia uscita malamente di scena al primo turno, la promettente punta classe '98 del Nantes non rappresenta soltanto la classica operazione a basso impatto economico e relativo rischio, essendo in scadenza di contratto tra un anno e non essendo attualmente interessato a valutare le proposte di rinnovo inoltrate dal suo club. Il Milan non è ovviamente l'unica squadra ad aver raccolto informazioni su di lui, ma negli ultimi tempi ha deciso di battere con insistenza il sentiero che porta al calcio francese e nell'ultima stagione di Ligue 1 Muani si è segnalato come uno degli elementi di maggiore interesse.
LOTTATORE - Dopo la proficua gavetta a Boulogne in terza divisione, viene da un campionato concluso con 9 gol e 8 assist in 37 partite e un contributo fondamentale per la permanenza del Nantes in Ligue 1, compreso nello spareggio decisivo contro il Tolosa. Un ragazzo che ha saputo superare le tante difficoltà che gli si sono presentate nel corso della vita, dalla sindrome di Osgood-Schlatter, un problema relativo alla crescita del ginocchio sviluppata in giovanissima età, ai provini superati con Vicenza e Cremonese senza però riuscire a strappare un accordo per un contratto. Per finire con le difficoltà ad imporsi da subito nella prima squadra de les canaries nonostante un certo Sergio Conceiçao avesse iniziato a notarne il talento acerbo ma indiscutibile nella sua permanenza in terra francese.

DUTTILE - Nato a soli 15 giorni di distanza dal quasi concittadino Kylian Mbappé (Muani è nato nell'ospedale di Bondy, alle porte di Parigi, ma è cresciuto nella vicina Villepinte), il ragazzo di origini congolesi ha però dimostrato di avere il carattere tipico del combattente che, abbinato alle doti atletiche e tecniche messe a disposizione da madre natura, possono rappresentare un mix esplosivo. Attaccante centrale, bravo a far salire la squadra, ma anche esterno destro capace di fare la differenza nell'uno contro uno grazie ad una progressione devastante, ha rapito l'occhio del Milan anche per la sua adattabilità a diverse posizioni e ai modi di interpretare il suo ruolo. C'è un nome nuovo sul taccuino di Maldini e Massara, magari da affiancare a due maestri dell'area di rigore come Ibrahimovic e Giroud. Ma fino a quando non tramonterà definitivamente Kaio Jorge...