La prima regola fondamentale dello sport in genere non è rappresentata dal successo ad ogni costo, ma da una deontologia che prevede lealtà e rispetto di comportamento. I quindicenni giocatori della Juventus hanno mortificato questo principio inviolabile e pertanto vanno condannati sotto il profilo dell’etica. Sul piano pratico, poi, spetterà alla società stabilire l’entità della punizione che toccherà fatalmente loro per aver tracimato nella maleducazione anzichè godersela piacevolmente dopo la vittoria sui coetanei del Napoli. Una misura che verrà certamente presa dalla dirigenza proprio perché nel programma societario il progetto è quello di allevare e istruire gli uomini di domani prima ancora dei possibili campioni futuribili. Per cui la “condanna” sarà esemplare.

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