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I signori del mercato delineano le strategie dei club, fissano gli obiettivi e danno impulso alle trattative. Poi anche loro, per assurdo, finiscono sul mercato. Si riciclano e ricominciano. Muovono milioni, ma dovendo rapportarsi con un mondo soggetto a mille variabili come quello del pallone, possono passare da colpi magistrali a flop colossali. E quindi da plusvalenze memorabili a svalutazioni paurose. Dipende dalle logiche del mercato, appunto.

Fuor di metafora, sembra significativo in questo senso l’annunciato accordo tra l’Inter di Erick Thohir e Giovanni Gardini, attuale direttore generale del Verona ma successore designato di Marco Fassone all’Inter, per colmare un vuoto che evidentemente si era creato. Gardini non si occuperà direttamente di questioni di mercato, ma il suo ventilato arrivo all’Inter influenzerà inevitabilmente le prossime scelte strategiche del club e nell’immediato - considerati gli ottimi rapporti tra i due – in qualche modo sarà di supporto al lavoro di Roberto Mancini, in preda al momento a più di un problema con la squadra.

Progetti che partono virtualmente ora ma che in molti casi si concretizzeranno a fine stagione. A giugno si vedrà. Come l’addio di Walter Sabatini alla Roma. La decisione è presa. Il bilancio delle trattative condotte dal ds giallorosso è stato contraddittorio sul piano tecnico, ma straordinario dal punto di vista delle plusvalenze: decine e decine di milioni. Se questo argomento è stato convincente per la società, ovviamente non è bastato a rasserenare la tifoseria. E così è arrivato Spalletti. Per il futuro, Sabatini aveva invece pensato di andare avanti con Garcia fino al termine della stagione, tenendo duro nonostante i risultati avversi, e poi ricostruire puntando su Antonio Conte. Ma il piano è saltato. Sabatini quindi lascerà la Roma per andare al Bologna, da un club “americano” all’altro, una società appena ricostruita che ricomincia a nutrire ambizioni importanti. Circola già il nome di Andrea Berta, approdato all’Atletico Madrid dopo l’esperienza al Parma.
L’attuale ds bolognese Pantaleo Corvino, nonostante la crescita della squadra in questa stagione – passando da Rossi a Donadoni – deve invece fare i conti con le critiche di una piazza particolarmente esigente e potrebbe tornare al Lecce, da dove ha spiccato il volo nel grande calcio e dove recentemente ha investito nelle quote del club.

In movimento anche Pasquale Sensibile, ex ds Samp (con trascorsi alla Juve) pronto a ripartire dal Vicenza. Si muoverà forse a fine stagione Luca Sean Sogliano dal Genoa. Forse anche Gianluca Petrachi dal Torino, ma molto dipenderà dall’esito finale del campionato.

Non si muove dalla Juventus la supercoppia Marotta-Paratici, si rinsalda – al momento - il legame tra il Milan e Galliani. Ma il mercato nel mercato promette sorprese.