Pablo Longoria e Mateo Alemany, rispettivamente direttore sportivo e CEO del Valencia, sono attesi a Milano proprio in queste ore. Evidentemente non una visita di cortesia, ma un blitz che preclude a degli incontri chiave considerando come il 30 giugno, data entro la quale il club spagnolo dovrà incassare per sistemare il bilancio, si avvicina sempre più. Ed un summit in particolare è quello che dovrebbe andare in scena nelle prossime ore, dall'altra parte del tavolo i dirigenti della Juve e Joao Cancelo quale argomento principale della discussione.

 

SI TRATTA – I bianconeri ormai sono usciti allo scoperto riguardo l'interesse per il terzino portoghese, già manifestato sottotraccia quando la palla era nelle mani dell'Inter per una corsa iniziata ufficialmente il 31 maggio in assenza di riscatto da parte dei nerazzurri. L'offerta da 40 milioni del Wolverhampton è stata messa in stand by dal giocatore nonostante le pressioni del suo agente Jorge Mendes, con il Manchester United sullo sfondo ora è la Juve in pole position pur avendo fatto capire chiaramente come non sia intenzionata a pareggiare la proposta dei Wolves. Il gradimento di Cancelo può giocare in favore della Juve, che pure in assenza di un'altra ricca cessione da parte del Valencia non potrà per il momento insistere sul prestito con obbligo di riscatto: si parla di cessione a titolo definitivo dunque, cercando di limare una distanza ancora presente tra domanda e offerta ma che potrebbe portare i club a trovarsi a metà strada in virtù di rapporti consolidati. Si tratta dunque, l'affare Cancelo può entrare nel vivo. Anzi, dal Valencia filtra la ferma intenzione di provare a chiudere a stretto giro di posta l'operazione. Poi si potrà tornare a parlare anche di altro, specialmente di Marko Pjaca.

@NicolaBalice