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"Un angolo per chi ha la visione del calcio di Nick Hornby, per chi vive la partita come un film, per chi reputa Babangida il miglior calciatore della storia. Un piccolo mondo per chi non ha scritto calcio con il pallone tra i piedi, ma con una penna tra le dita, una telecamera sulla spalla o un joystick in mano, per quelli cresciuti a pane, nutella e Holly e Benji . Il calcio visto con gli occhi, e gli occhiali, del Nerd".

Quattro giudici di spalle, una chitarra che rompe il silenzio, una voce che parte sulle note di Cokertme. Sicuro con la 10 sulle spalle sul prato di San Siro, spavaldo di nero vestito sul palco di The Voice Turkey, Hakan Calhanoglu dà spettacolo durante le vacanze natalizie. 

Tornato a casa per rilassarsi, il trequartista del Milan si è presentato al noto programma musicale (sulla Rai la versione Senior ha tenuto incollati allo schermo milioni di italiani), ballando, cantando e, sopratutto, ottenendo quattro sì di tutti è quattro i giudici: Hadise, Murat Boz, Beyazit Ozturk e Ebru Gundes. Un inizio che non aveva convinto tutti, ma piano piano ha conquistato i coach. Come sul campo: col tempo si è preso l'amore dei suoi tifosi milanisti. 
 
Un po’ di Milan, ovviamente, tra una parola e l’altro, tra un video e l'altro, visto che ha regalato la maglia del club meneghino a Beyazit Ozturk e Murat Boz: sorrisi e applausi per il 10 turco, leader della nazionale allenata da Gunes, che tratta il rinnovo con i rossoneri. In scadenza a giugno, le parti si sono avvicinate nell'ultimo summit e c'è fiducia per il futuro. In attesa di Ibrahimovic a Sanremo, ci si scalda, quindi, con Calhanoglu a The Voice nella sua versione turca. Che poi, Ibra, si è preso il suo spazio anche qua, con un video, svelando un segreto: "Sto ascoltando le canzoni di Ebru Gundes. La mia canzone preferita è My Gypsy” (nella gallery l'intervento di Ibrahimovic). Insieme in campo, insieme fuori dal campo. Ibra e Calhanoglu riempiono lo schermo. In attesa di rivederli in campo. Insieme. A giocare a ritmo di musica.