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Zlatan Ibrahimovic conquista l'Irlanda. Non solo sul campo, ma anche fuori. Al termine della sfida vinta dai rossoneri contro lo Shamrock Rovers, il numero 11 del Milan, autore del gol del momentaneo 1-0, ha dato la sua maglia ad Aaron Greene, numero 9 degli Hoops che, sullo 0-0, ha spaventato, e non poco, Donnarumma e compagni. 

Niente di particolare, se non fosse che quella maglia, data da Ibra al suo avversario, era per il figlio, raccattapalle, che a bordo campo, al termine del match, esultava gioioso per il prezioso cimelio raccolto dal papà con la 9 sulle spalle. Un gesto che ha fatto felice un piccolo tifoso e che ha colpito un paese intero, perché sulle pagine dei giornali si celebra il semplice gesto del fuoriclasse svedese: "I giocatori finlandesi (quelli dell'Ilves, eliminati ai rigori al primo turno dargli irlandesi, ndr) non ci rispettavano, ci chiamavano merde. Il Milan no. Il Milan ha mostrato la sua classe fuori e dentro il campo". E Ibra ne è il simbolo.