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Nuova era viola.
Sanchez al posto di Jovetic: la Fiorentina ci prova.
Jo-Jo via? L'obiettivo è il cileno del Barcellona, ma la strada è in salita.
Più facili Soldado e Negredo in attacco, con Tino Costa a centrocampo.

Sul colombiano anche Juve, Milan e Napoli.
Assalto a Muriel: dall'Atletico 28 milioni. E l'Udinese ora ci pensa.
Il club di Madrid cerca l'erede di Falcao, in uscita: e i Pozzo tentennano.
Pronti 12 milioni per Benatia dallo Zenit di Spalletti.
Basta piace alla Roma, ma c'è pure l'Inter.
(Gazzetta dello Sport)
 

I bianconeri, che non mollano le piste di lusso, continuano a sondare il terreno per il trequartista dello Shakhtar.
Juve: tra Sanchez, Suarez e Jovetic spunta l'armeno Mkhitaryan.
Sullo sfondo resta poi la candidatura dello svedese Zlatan Ibrahimovic.
(Tuttosport)


Ibra: "I bianconeri su di me? Un onore". Ma ora rispunta Suarez. Sempre vivo l'interesse per Jovetic.
Attacchi di Juve.
Le incognite sono tante, i pezzi del mosaico pure. Le equazioni si risolveranno il 31 agosto e alle ore 19 il quadro sarà chiaro. Intanto, però, è giusto lavorare sulla cornice. La Juventus ha bisogno di un top player per ridurre il gap dalle «Big 4» d’Europa, chiunque esse siano. E per farlo serve giocare su diversi tavoli per portarsi a casa la mano migliore. I tavoli di Ibrahimovic, Suarez e Jovetic innanzitutto.

Capitolo Ibra - Le parole in questo periodo aiutano a tracciare un filo rosso che lega tutti. Le ultime, in ordine cronologico, sono firmate proprio Zlatan: «È un onore che la Juventus si interessi a me, ma ho un contratto con il Psg». Lo ha affermato domenica sera lo svedese. La Juventus, ha spiegato, «è una squadra che ho rappresentato, una grande squadra, che sta costruendo un progetto a lungo termine. Ma io appartengo al Psg, abbiamo ancora cinque partite da giocare, e spero saremo campioni di Francia. Poi mi prenderò una bella vacanza, ne ho bisogno». Può non sembrare, ma la prima parte del breve ragionamento di Ibra è il nocciolo del suo pensiero: se qualcuno mi vuole, parliamone. Perché non vanno dimenticate le parole, rilasciate alla Gazzetta sabato, da Mino Raiola, il suo agente-amico: «Io sul treno sono già salito, assieme a Zlatan: chi vuole prendere posto con noi è il benvenuto». La trattativa tra la Juve e l’attaccante (leggete bene, non ancora il Psg) è iniziata. E quando l’a.d. bianconero Beppe Marotta parla di «ingaggio troppo elevato», fa di conseguenza il ragionamento di apertura: «Se dovesse ridursi lo stipendio ci sarebbero tante squadre che potrebbero prenderlo». Tra cui proprio la Juve.

Capitolo Suarez - Ha i tratti di colui che farebbe comodo alla Juventus anche Luis Suarez. L’età (classe ’87), le caratteristiche (attaccante di spessore col gol nelle vene), il carattere (forse pure troppo) e i margini di crescita (ancora ampi). L’uruguaiano del Liverpool tra l’altro vive ancora una volta giorni tesi. Il morso di domenica a Ivanovic del Chelsea gli è costato tre turni di stop, una multa dei Reds (che lo stesso giocatore ha chiesto di destinare alle famiglie delle vittime di Hillsborough) e l’apertura di un procedimento da parte della Football Association. Il Liverpool prova a frenare l’emorragia di rabbia: «Luis è importante per noi — ha detto Ian Ayre, d.g. dei Reds —, e questo episodio non avrà conseguenze se non disciplinari. La scorsa estate ha firmato un nuovo contratto di 4 anni e speriamo che resti con noi. È un grande attaccante, ha qualità fantastiche. Ora spetterà al nostro manager Rodgers aggiustare certi aspetti del suo carattere». Ad Anfield non possono auto-tagliare il valore di un giovanotto che scade nel 2018, vale almeno 40 milioni e segna oltre 30 gol all’anno.

Capitolo Jovetic - Sullo sfondo, ma non perché vale meno, resta Jovetic. Il viola lascerà Firenze e con la Juve il feeling c’è. Forse non tra i due club. Ecco perché anche per arrivare a Cuadrado servirà uno sforzo: quello diplomatico. Infine occhio alle piste Sanchez (Barcellona) e Muriel (Udinese, ma c’è l’Atletico Madrid), mentre Zaza (Samp) sarebbe il classico investimento per il futuro.