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Uno è un centravanti, l'altro pure. Uno è argentino, l'altro pure. Uno ha un manager in famiglia, l'altro pure. Uno deve cambiare cambiare squadra, l'altro pure. Fin qui distinguere il destino di Mauro Icardo da quello di Gonzalo Higuain, e viceversa, sembra quasi impossibile. A cambiare drasticamente è però il modo di gestire la loro situazione che stanno adottando Inter e Juventus: uno è in guerra, l'altro pure. Ma uno è trattato come un nemico da sconfiggere, l'altro no.

QUI ICARDI – Ogni giorno che passa, la valutazione di Icardi cala. Gran parte di questo merito al contrario è proprio della dirigenza nerazzurra.

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