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La disponibilità è totale. "Parliamone", questo il messaggio che ha mandato il ds dell'Inter Piero Ausilio a Mauro Icardi a proposito del suo rinnovo, un contratto da rivedere ancora per l'attaccante argentino che continua a battere record su record. Sia a livello pubblico che nei dialoghi privati, la dirigenza nerazzurra ha sempre mostrato apertura al rinnovo del suo attaccante, con quel contratto da migliorare (guadagna poco meno di 6 milioni) e dov'è presente quella clausola da 110 milioni - valida solo per l'estero - diventata credibile e pericolosa. Ma ci sarà tempo per parlarne: l'appuntamento decisivo è in agenda, non c'è ancora stato. Prima la rincorsa Champions, poi il faccia a faccia con il capitano e la moglie-manager Wanda Nara entro un mese.

RICHIESTE E TOP CLUB - Di certo, Icardi pretenderà un sostanzioso aumento dell'ingaggio; specialmente in caso di accesso alla prossima Champions League, suo reale desiderio. Si potrà sforare il muro degli 8 milioni di euro con bonus e premi, in attesa di capire posizione e proposta dell'Inter, tutto meno che un dettaglio secondario. Intanto, le voci su Chelsea, Real Madrid e top club vari si sono placate da almeno un mese. Il motivo? Nessuna di queste squadre ha fatto una vera offerta per Icardi o si è attivata in questo senso; Mauro è richiestissimo, ma è ancora presto e siamo alle richieste informative, il mercato funziona così. E il vero fattore fondamentale saranno gli allenatori di queste squadre: Zidane cosa farà? Chi siederà sulla panchina del Chelsea con il probabile addio di Conte? Senza dimenticare il PSG di Tuchel, tutte pedine da incastrare prima di far partire la caccia ai grandi attaccanti. Le richieste spesso partono proprio da lì, vedi Conte stesso con Morata un anno fa o il desiderio Lukaku per Mourinho, due esempi calzanti. Con l'Inter che spera di tenersi Icardi: incontro in agenda, al momento giusto.