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Cosa c'è di peggio che andare a battere cassa un secondo dopo aver vinto la Champions League? C'è solo una cosa: provare a mettersi sul mercato un secondo dopo aver fallito la qualificazione alla Champions League.

Il primo è il caso di Diego Milito, che nella notte del Triplete dell'Inter, a Madrid, se ne uscì con un: "Qui anche il prossimo anno? Speriamo. Ringrazio il mister e il presidente per avermi voluto qui, ho un'offerta importante, vediamo". Una frase inopportuna e poco elegante, in quella serata di festa, tanto che il Principe, tempo dopo, ebbe modo di ravvedersi: "Sbagliai quella sera, ma sono stato sincero, sono sempre sincero". Il secondo invece è il caso di Mauro Icardi. Ieri sera, a Marassi. L'Inter perde la partita con il Genoa e con essa, con tutta probabilità, anche le residue chance di qualifirasi alla prossima Champions. E Maurito che fa? Parla, e non dice cose tipo 'resto al 100% per riuscire a qualificarci il prossimo anno', ma, al contrario, getta uno sguardo al mercato: "Il mio futuro senza la Champions? Io sono qui per vincere con questa squadra, poi se arrivano delle offerte bisognerà parlare con la società o con chi se ne occupa".

Cosa c'è di peggio che mettersi sul mercato dopo aver vinto tutto? Semplice: mettersi sul mercato dopo non aver vinto niente.