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Cosa succede se una squadra molto più forte dell'altra può giocare imponendo alla partita il ritmo che vuole? Che la squadra molto più forte dell'altra, alla fine, vince. Ed è quello che è capitato in Bayern Monaco-Lazio, in quella gara di ritorno che ormai era già stata svuotata di significati particolari da un'andata in cui i campioni di tutto in carica avevano calato il poker all'Olimpico. Ipotizzare un ribaltone biancoceleste all'Allianz Arena non era in programma, così si Flick che Inzaghi hanno optato per una serata all'insegna del “non facciamoci male”, anche se poi Fares e Lazzari sono costretti a chiedere il cambio: turnover sì ma non totale sia per il Bayern che per la Lazio, ritmi blandi sotto la neve, spazio a qualche alternativa che almeno per quel che riguarda i biancocelesti finisce puntualmente per far rimpiangere i titolari. E forse il vero tema resta proprio questo in casa Lazio, quello che ha visto la società spendere tanto in vista del ritorno in Champions, soprattutto se rapportando questi investimenti alla crisi mondiale del calcio nell'era Covid. Ha speso tanto, sì: ma male, anzi malissimo. 

MISTERO MURIQI – Il vero mistero in tal senso continua a essere Vedat Muriqi, almeno per ora. Non solo e non tanto per il fallo da rigore commesso in questa occasione, che pure ha fatto arrabbiare con l'arbitro Kovacs i suoi compagni (ammonito Acerbi). Quanto perché anche contro il Bayern ha dimostrato di essere un oggetto misterioso, magari generoso, ma lontano anni luce dagli standard di Ciro Immobile e pure una brutta copia dell'alter ego in rotta di collisione Felipe Caicedo. Ed è stato pagato 20 milioni tra parte fissa e bonus. Poi il discorso si allarga e si complica pensando a tutti gli altri. Basta togliere un titolare o due alla Lazio che Inzaghi è costretto a proporre una squadra che finisce per fare la comparsa. È così da quasi tutta la stagione, lo è stato a maggior ragione contro il Bayern.

LA PARTITA – C'è quindi poco da dire riguardo questa gara di ritorno. Il pallino del gioco è sempre del Bayern, la Lazio è tutta in un debole colpo di testa del solito Milinkovic-Savic dopo una decina di minuti. Così il match scivola via come se fosse poco più di un'amichevole, il Bayern passeggia e palleggia, crea quanto basta e rischia nulla. Il gol al 33', Muriqi cintura ingenuamente in area Goretzka, il rigore è forse troppo severo ma viene fischiato senza alcuna esitazione da Kovacs: sul dischetto Lewandowski che segna il gol numero 39 in stagione e si conferma infallibile in Champions su rigore, mai nemmeno un errore in carriera. Nemmeno la girandola dei cambi porta modifiche al copione del match, l'accademia del Bayern porta i tedeschi a sfiorare il raddoppio al 65' quando il solito Lewandowski colpisce in pieno il palo dal limite dell'area. Poi il fuoriclasse polacco esce, al suo posto entra Choupo-Moting che ci mette un paio di minuti per trovare l'affondo che vale il 2-0. Lazio? Non pervenuta. Almeno fino a quando Parolo torna per un attimo quello dei bei tempi, bruciando tutti sulla punizione di Pereira per il colpo di testa che vale il 2-1 portando un briciolo di entusiasmo che riaccende almeno l'orgoglio biancocelesti nei minuti finali. E comunque non è stasera che la Lazio è stata eliminata dalla Champions.



IL TABELLINO

Bayern Monaco-Lazio 2-1 (and. 4-1)

Marcatori:
pt 33' Lewandowski rig. (B); st 28' Choupo-Moting (B), 37' Parolo (L).
Assist: st 28' Alaba (B), 37' Pereira (L).
Bayern Monaco (4-2-3-1): Nuebel; Pavard, Boateng (1' st Suele), Alaba, Hernandez; Kimmich (32' st Javi Martinez), Goretzka (19' st Davies); Sane, Mueller (26' st Musiala), Gnabry; Lewandowski (26' st Choupo-Moting). A disp. Schneller, Sarr, Roca. All. Flick.
Lazio (3-5-2): Reina; Marusic, Acerbi, Radu; Lazzari (12' st Parolo), Milinkovic-Savic, Escalante (39' st Akpa-Akpro), Luis Alberto (30' st Cataldi), Fares (1' st Lulic); Muriqi (10' st Pereira), Correa. A disp. Strakosha, Patric, Leiva, Hoedt, Immobile, Musacchio. All. Inzaghi.
Arbitro: Kovacs (Romania).
Ammoniti: pt 26' Radu (L), 32' Acerbi (L), 38' Milinkovic-Savic (L); st 4' Goretzka (B), 25' Correa (L).